Chi é senza peccato…

In questi giorni di mia bollente (caldo africano, non avventure hard…) permanenza in quel di Treviso due notizie hanno bombardato i cittadini della Marca. La prima é stata quella del vice governatore del Veneto Luca Zaia beccato in autostrada dalla polizia a 193 km orari. Un fatto che ha suscitato particolare clamore visto che Zaia é stato quello che ha costruito la sua fortuna politica proprio sulla sicurezza stradale e sul predicar bene le virtú del codice della strada. Il rombo del motore di Zaia ha addirittura fatto passare in secondo luogo la seconda notizia della settimana trevigiana, ovvero il tuonare del prosindaco di Treviso Giancarlo Gentilini contro le adultere trevigiane. “Se ci fosse la legge islamica non basterebbero tutte le pietre delle Dolomiti a lapidare le adultere trevigiane”, ha affermato ”lo sceriffo” di Treviso.

Non voglio assolvere i due protagonisti di questa afosa settimana trevigiana, anzi. Zaia e Gentilini, sui rispettivi piani, hanno sbagliato e devono pagare. Devono soprattutto essere condannati moralmente in virtú dei ruoli istituzionali che essi ricoprono ma, visto il contendere degli argomenti, é proprio il caso di dire: “chi é senza peccato scagli la prima pietra”. A Treviso, nei bar di provincia, sui fogli locali, alla radio, ho udito e letto anche tanti facili commenti, tipici della provincia veneta, demagogia spicciola e tante facce toste, di cui Gentilini e Zaia sono la piú pura espressione.

Amo Treviso, amo i trevigiani, ma come ogni vero amore a volte emergono screzi e litigi. E in questa afa di luglio Treviso mi ha fatto anche un po´ arrabbiare. 

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