Tutti siamo sdegnati e offesi per l´assassinio di Anna Politovskaya (qui la raccolta delle news tratta da Google News), la giornalista russa che ha pagato con la propria vita la sua dedizione al lavoro ed il suo impegno alla ricerca della veritá su una delle pagine piú oscure della politica internazionale, ovvero il conflitto Russia – Cecenia.
Ma anche l´Italia, sei anni fa, perse il suo Politkovskaya. Parlo di Antonio Russo, il reporter free lance di Radio Radicale ucciso (qualcuno afferma dai servizi segreti di Putin) che da tempo denunciava le atrocitá in atto nella regione caucasica.
Antonio Russo dopo la sua morte fu subito lasciato nel dimenticatoio, scomodo anche ai suoi colleghi che non lo riconoscevano per il semplice fatto di aver sempre rifiutato l´iscrizione all´Ordine dei Giornalisti, nel puro spirito libertario dei radicali italiani.
Per questo ritengo utile rispolverare la sua memoria in occasione della tragica scomparsa di Anna Politkovskaya. La giornalista russa, tra le altre cose, ricevette nel 2004, il premio giornalistico intitolato proprio ad Antonio Russo, un premio che verrá riproposto sabato prossimo, 14 ottobre, a Francavilla al Mare, cittá natale di Russo.
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