Prosecco? Nein, frizzantino

Dopo che in Europa la notizia é trita e ritrita da piú di un mese, anche nel Veneto - e piú precisamente nel Trevigiano - si discute del cosiddetto Prosecco in lattina. Il tam tam  giunge a Treviso grazie alla onnipresente Paris Hilton, attualmente testimonial del Prosecco Rich (sito Internet disponibile anche in inglese e russo), prodotto e distribuito  dall´austriaca G.A. Workshop GmbH.

Lattina chic (200 ml, in vendita in Germania a non meno di due euro) tutta color oro dove, in scritta rossa, campeggiano le scritte “vino frizzante” e “Prosecco aus Italien”. Ma é tutto oro quel che luccica? Secondo me no. Perché sulla lattina non viene fornita al consumatore finale alcuna indicazione sull´esatta provenienza delle uve, mentre sul sito Internet dell´azienda si parla di una non meglio precisata “Original Prosecco Traube”, ovvero originale uva di Prosecco, senza alcun riferimento al distretto Doc di Valdobbiadene e Conegliano.

Credo che il vicegovernatore del Veneto Luca Zaia (che si dichiara tutore delle tradizione e dei prodotti tipici trevigiani) abbia ben poco da rallegrarsi sulla ricaduta di pubblicitá data da Paris Hilton al Prosecco Doc (come dichiarato oggi ai giornali locali trevigiani), perché il vino frizzante (ritengo questa la definizione migliore per chiamare questo prodotto in lattina) della Rich non sbandiera nulla, dico nulla, di Treviso, di Conegliano, di Valdobbiadene, del Veneto.

Ma altre ditte si sono lanciate sul Prosecco in lattina, almeno in Germania, Austria e negli emergenti Paesi dell´Est Europa. É il caso del “Boticelli“, lattina rosa che recita invece a caratteri ben leggibili “Prosecco colli trevigiani”, prodotto - guarda caso – anch´esso in Austria dalla Getränkebetrieb Ges.m.b.H., e distribuito in Germania dalla Plus, una catena di discount sull´esempio della ben nota anche in Italia Lidl (e il prezzo, di conseguenza, scende a 99 centesimi, sempre per una lattina da 200 ml). Molto piú precisa, anche se non scientificamente corretta, la dicitura sulla lattina di quest´ultimo prodotto. “Die Trauben des Prosecco Boticelli Colli Trevigiani wachsen in der Hügellandschaft um das Städtchen Treviso”, o meglio, le uve del Prosecco Boticelli crescono nelle colline nei dintorni della cittá di Treviso.

Piú che dal clamore di una qualsiasi Paris Hilton, i produttori e i politici trevigiani dovrebbero invece difendere e fronteggiare seriamente i prodotti alimentari taroccati e i continui furti di immagine e qualitá. Anche perché sono stanco e amareggiato nel continuare a vedere negli scaffali dei supermercati tedeschi bottiglie e lattine piene di frizzantini - anche pregevoli - spacciati per Prosecco Doc.

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Update delle ore 18.00 Sembra che domenica prossima arriverá, nelle colline trevigiane, Paris Hilton per la realizzazione della nuova campagna pubblicitaria del Prosecco Rich. Resta confermato il mio pensiero, ovvero quello di un gran affare commerciale dal quale il Prosecco, le colline di Valdobbiadene e Conegliano, Treviso e l´intero comparto enogastronomico non trarranno alcun giovamento. Tutti abilmente superati da un´industria austriaca.

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