Settembre 14, 2007
A circa dieci giorni dall´avvio dei campionati mondiali di ciclismo su strada (25 – 30 settembre), a Stoccarda fervono i preparativi per un appuntamento che porrá l´attenzione di tutti gli appassionati delle due ruote sul capoluogo del Baden Württemberg.
Il centro dei mondiali sarà l’area della ormai ex Fiera di Stoccarda a Killesberg (il mese prossimo sará inaugurato, nei pressi dell´aeroporto, il nuovo centro fieristico). A Killesberg, quartiere a due passi dal centro di Stoccarda famoso per essere luogo di residenza chic e per il suo parco, si troverá la rampa di partenza e la zona d’arrivo di tutte le gare, ed è sempre qui che avranno sede il paddock, la zona VIP, il centro stampa e la direzione organizzativa.
Adiacente al circuito (qui trovate le mappe del circuito e qui le altimetrie), dicevamo, si trova il parco di Killesberg (nelle due foto), che con i suoi 50 ettari invita al relax e da sempre risulta meta preferita da molti per gite, feste all´aperto e scampagnate, praticamente una vera e propria istituzione per Stoccarda.
Stoccarda non é nuova ad appuntamenti ciclistici di gran livello: campionati mondiali juniores nel 1985, tappa del Tour de France nel 1987, mondiali di ciclismo su pista e su strada nel 1991, “Deutschland Tour” nel 2000, 2001 e 2002, mondiali di ciclismo su pista nel 2003. Quest´anno la sfida piú importante sará quella che si giocherá in tema di doping: vedremo come andrá.
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Settembre 14, 2007
L´Eurispes ha reso noti in questi giorni i risultati dell´indagine “Famiglia veneta e costo della vita“. Scontate le conclusioni: costo della vita sempre piú caro (Treviso, in base al campione utilizzato dall´istituto statistico, risulterebbe al secondo posto a livello nazionale), percezione del senso di povertá sempre piú alto, retribuzioni e salati al di sotto della media europea.
Se continuo a chiedermi come fanno a pugni gli stipendi sempre piú risicati col continuo rinnovamento del parco auto (Suv e station wagon, intendo) della Marca trevigiana e, piú in generale, della realtá veneta, devo anche cancellare false illusioni circa il raffronto degli stipendi medi italiani con quelli di altre realtá europee. Alcuni esempi: un operaio specializzato con dieci anni di anzianità a Trento guadagna 1445 euro lordi al mese, a Venezia 1420, a Innsbruck 2130, a Monaco 2240. Un commesso neo assunto nel commercio 1250 a Trento e a Venezia, 1040 a Innsbruck, 1600 a Monaco. Un portalettere neoassunto guadagna 1240 euro a Trento e Venezia, 1300 a Innsbruck, 1365 a Monaco. Un insegnante di scuola superiore con dieci anni di anzianità guadagna a Trento e a Venezia 2050 euro, a Innsbruck 3000, a Monaco 3975.
Peró la vita é molto piú cara in Germania che non in Italia. Un caffé in Germania (parlo quantomeno per Baden Württemberg e Baviera, ovvero la parte piú meridionale dello Stato tedesco) costa mediamente 1,90 €. Stesso prezzo per un bicchiere di acqua minerale. I premi assicurativi per un´automobile sono piú cari rispetto all´Italia di circa il 15%. Certo, le aliquote contributive per la pensione a carico del datore di lavoro sono del 9,55% in Baviera, quasi un terzo rispetto all´Italia, mentre il cosiddetto Welfare tedesco agevola molto di piú le famiglie in tema di sanitá e assistenza sociale rispetto all´Italia, il che non é poco. Ma attenzione a non creare facili illusioni con il raffronto degli stipendi. Non é tutto oro quel che luccica.
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Pubblicato da sandro grosso