L´Eurispes ha reso noti in questi giorni i risultati dell´indagine “Famiglia veneta e costo della vita“. Scontate le conclusioni: costo della vita sempre piú caro (Treviso, in base al campione utilizzato dall´istituto statistico, risulterebbe al secondo posto a livello nazionale), percezione del senso di povertá sempre piú alto, retribuzioni e salati al di sotto della media europea.
Se continuo a chiedermi come fanno a pugni gli stipendi sempre piú risicati col continuo rinnovamento del parco auto (Suv e station wagon, intendo) della Marca trevigiana e, piú in generale, della realtá veneta, devo anche cancellare false illusioni circa il raffronto degli stipendi medi italiani con quelli di altre realtá europee. Alcuni esempi: un operaio specializzato con dieci anni di anzianità a Trento guadagna 1445 euro lordi al mese, a Venezia 1420, a Innsbruck 2130, a Monaco 2240. Un commesso neo assunto nel commercio 1250 a Trento e a Venezia, 1040 a Innsbruck, 1600 a Monaco. Un portalettere neoassunto guadagna 1240 euro a Trento e Venezia, 1300 a Innsbruck, 1365 a Monaco. Un insegnante di scuola superiore con dieci anni di anzianità guadagna a Trento e a Venezia 2050 euro, a Innsbruck 3000, a Monaco 3975.
Peró la vita é molto piú cara in Germania che non in Italia. Un caffé in Germania (parlo quantomeno per Baden Württemberg e Baviera, ovvero la parte piú meridionale dello Stato tedesco) costa mediamente 1,90 €. Stesso prezzo per un bicchiere di acqua minerale. I premi assicurativi per un´automobile sono piú cari rispetto all´Italia di circa il 15%. Certo, le aliquote contributive per la pensione a carico del datore di lavoro sono del 9,55% in Baviera, quasi un terzo rispetto all´Italia, mentre il cosiddetto Welfare tedesco agevola molto di piú le famiglie in tema di sanitá e assistenza sociale rispetto all´Italia, il che non é poco. Ma attenzione a non creare facili illusioni con il raffronto degli stipendi. Non é tutto oro quel che luccica.
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Settembre 17, 2007 alle 7:39 pm |
Sandro, la questione dei raffronti tra gli stili di vita in Italia e in Germania è una cosa che mi affascina da tanto tempo.
È assodato che gli stipendi medi sono tra il 50% e il 100% migliori qui che in Italia, al lordo. È assodato che qui si pagano più tasse, per cui in realtà il netto è migliore sì, ma di un 30-60%. È pure fuori di discussione che tutto quello che ruota intorno alla pubblica amministrazione qui è decisamente più efficiente. E per chi ha un’azienda, ma anche per un privato, questi sono praticamente soldi risparmiati.
Quello che però a me è risultato evidente nei quasi dieci anni che ho trascorso qui è che il costo della vita (scusa, ma l’esempio del caffè è fuorviante, dato che qui l’espressino si beve molto meno che in Italia) è più basso qui. Prendi il paniere tipo, affitto, spesa, macchina e quant’altro. E siamo sotto di parecchi punti rispetto alla vita di una metropoli italiana.
Giugno 6, 2008 alle 3:20 pm |
Arrivo qui per la prima volta e per caso, leggo questo post di parecchio tempo fa ma desidero lasciare una parola per aggiungermi a Fabrizio e sottolineare che l’esempio del caffè non può assolutamente essere preso a riferimento di una valutazione comparata del costo della vita fra l’Italia e la Germania o altri Paesi dell’Unione Europea.
Chi si muove parecchio fuori dall’Italia sa che ovunque rispetto all’Italia il caffè ha prezzi (relativamente) più alti, proprio perché qui da noi (in Italia, intendo) è “bevanda nazionale” consumata in enorme quantità, mentre altrove, dove le “bevande nazionali” sono altre, molto di meno. Il caffè in Italia costa meno che è Germania, e la cosa è del tutto naturale. Viceversa accade invece per la birra, ad esempio.
Oltre a questo, sulla questione specifica della Germania e su quanto è stato giustamente detto sul welfare tedesco, non è affatto secondario ricordare anche che questo non agevola solo le famiglie, ma anche i singoli, cosa che in Italia appartiene al regno della fantascienza.
Grazie per lo spazio,
Evelina
Ottobre 3, 2008 alle 11:39 pm |
certo che andare in Germania per noi Italiani è come se andassimo in paradiso. Per chi va in treno si nota subito la pulizia e la puntualità degli stessi, nonchè l’organizzazione che hanno per collegare le più disparate città sparse per lo Stato. Altra cosa, provate ad alzare lo sguardo: sui tetti ci sono quantità di pannelli solari da paura!!! E poi è vero ciò che ha detto Evelina: è ovvio che il costo del caffè, ma anche della pizza, non si può prendere in considerazione !!! In Italia, infatti, la birra costa di più della Germania, come i prodotti tecnologici e molte altre cose. Ciao. Umberto.
Ottobre 4, 2008 alle 4:40 pm |
Grazie a tutti per gli interventi. Chiudo il cerchi con sta storia del prezzo del caffé che, sinceramente, mi ha un po´ seccato perché mi fa passare per un fessacchiotto.
È evidente il fatto che il prezzo del caffé non puó essere preso ad esempio fedele del carovita, ma rende l´idea sull´andazzo dei portafogli.
L´espresso non va molto in Germania? Ok, ma il resto del caffé (americano, filter o come diavolo lo volete chiamare) va alla grande, e ve lo dice uno che vive ogni giorno sul caffé, cappuccini, bibite e gelati.
Criticare il mio post su questa “curiositá” mi sembra sinceramente esagerato. Guardiamo avanti signori miei.
Novembre 30, 2008 alle 6:05 pm |
Ciao ragazzi,
stavo cercando informazioni sul costo della vita in Germania e le tassazioni dei salari, quando ho visto la vostra discussione.
Ho avuto una proposta lavorativa in germania di 35k€ lorde l’anno… qui a roma ne prendo 29k€. Sapreste dirmi quant’è la reale tassazione su un importo del genere? Perchè ho visto che è sicuramente più alta ma non riesco a trovare informazioni dettagliate…
Vi ringrazio cmq…