Halloween, il governo Prodi da morto si trasforma in beccamorto

Ottobre 31, 2007

Sono un moderato, cerco di dare prioritá rispetto ai moti di stomaco. Voglio capire, riflettere, analizzare, prima di dare sfogo a facili istinti. Desidero mettere in primo piano la ragione rispetto ai facili isterismi.

Ma ci sono momenti in cui non é possibile ragionare con quanti, per troppo tempo, hanno minimizzato il problema aspettando l´esplosione del bubbone. Non é lecito cercare di capire quanti non capiscono, fanno finta di non capire, oppure gli va bene di non capire per proprio tornaconto politico.

É un governo non solo in agonia quello diretto da Romano Prodi, ma addirittura in grado di trasformarsi a sua volta in beccamorto. C´é bisogno dell´ennesimo sfogo di una bestia contro una donna ormai clinicamente morta aggredita, seviziata e poi lasciata morire per far fare dietrofront all´esecutivo sul decreto legge che consente ai prefetti il potere di espulsione degli stranieri per motivi di pubblica sicurezza. L´ennesima, stramaledetta, disgrazia, che fa aprire gli occhi pure al lider maximo dei Democratici Walter Veltroni: “Non si possono aprire i boccaporti - ha detto, ricordando che Roma era la città più sicura del mondo – prima dell’ingresso della Romania nell’Ue”. Manco fosse un borgomastro leghista di un paesello sparso tra la nebbia padana.

Eccoli lí, tutti pronti a sostenere questa vergognosa retromarcia, come gli sciacalli della peggiore razza. C´era bisogno di una tragedia – mediaticamente ancor piú amplificata in quanto svoltasi a Roma, Caput mundi, do you remember la recente strage di Gorgo al Monticano, provincia di Treviso, ritrovo di leghisti, evasori fiscali e puttanieri? – per spingere il Governo ad approvare un decreto legge?

Capisco bene che non é con un provvedimento legislativo – peraltro tecnicamente debole, scadenza a sessanta giorni previa approvazione di un testo definitivo – a risolvere un problema di tale dimensione. Ma da qualche parte si puó iniziare. Per esempio offrendo il foglio di espulsione non solo a qualche delinquente, ma pure ad un governo che non ha piú alcun motivo di esistere.

Tags Technorati


Magistrati superstar? No, semplici servitori dello Stato

Ottobre 29, 2007

Strano Paese il nostro. Se un magistrato compie semplicemente ed esclusivamente il proprio compito di indagare e mettere naso su reati e malefatte (vere o presunte, va poi rigorosamente verificato) viene subito eletto a eroe.

Se un uomo politico, sia esso un assessore di campagna, un deputato o ministro, svolge il proprio mandato nell´esclusivo interesse del bene comune della collettivitá, si trasforma quasi in un salvatore della patria. Se un dipendente statale - prendiamo un insegnante, un impiegato dell´anagrafe oppure un altro dirigente ministeriale - conduce la propria attivitá professionale senza doppi impieghi e facili assenteismi, ci pare di trovarci di fronte ad un extraterrestre catapultato da chissá quale galassia.

Tutto quello insomma che dovrebbe rientrare nella cosiddetta normalitá (una carriera politica seguita nell´interesse del bene del Paese, un´attivitá giudiziaria condotta a difesa dei cittadini, un´attivitá amministrativa svolta nell´intento di far funzionare al meglio uffici e servizi pubblici) in Italia ha dello straordinario. E questo non per merito dei “bravi”, bensí per demerito dei molti colleghi che preferiscono le ruffianerie del Palazzo, l´imboscarsi tra le mille maglie della burocrazia, oppure difendersi dietro il cosiddetto “posto sicuro”.  

Host unlimited photos at slide.com for FREE! Host unlimited photos at slide.com for FREE!

Rifiuto la spettacolarizzazione dei cosiddetti politici salvatori della patria (ce ne sono ancora in giro?), e provo l´allergia di fronte ai magistrati superstar. Esprimo invece il massimo rispetto ed ammirazione per quelle persone – e per fortuna ce ne sono ancora in giro – che ogni giorno si impegnano sul proprio fronte professionale per portare semplicemente a termine il proprio mandato. Per questo sto dalla parte dei magistrati Clementina Forleo e Luigi de Magistris, non perché siano “desiderosi di celebritá”, ma piú semplicemente perché non rubano lo stipendio e svolgono il proprio dovere. Cosí come sto dalla parte di quei tanti dipendenti pubblici, tutori dell´ordine – e anche politici – che quotidianamente si impegnano al meglio, e non finiscono sulle prime pagine dei giornali.

Tags Technorati


Zampetti, ciao animale!!!

Ottobre 28, 2007

Irritante, gradasso, volgare, irriverente, antipatico, insulso, ma pur sempre esilarante. Mi mancherai, caro dogui.

Tags Technorati


Birmania, non dimentichiamo

Ottobre 23, 2007

In questo blog non si dimenticano le sofferenze che la Birmania sta vivendo in nome della libertá.

Domani, mercoledí 24, alle 18.30, quanti si troveranno a Roma e dintorni, potranno prendere parte in piazza del Campidoglio ad una manifestazione a sostegno del popolo birmano. Una piazza romana per una volta non occupata dalla destra anti-tasse, e neppure dalla sinistra anti-sinistra in crisi di identitá. Chi invece si troverá in quel di Berlino, l´appuntamento é sempre per domani, di fronte all´Ambasciata cinese (Märkisches Ufer 54), a partire dalle ore 12.00.

(Grazie a Luca per la segnalazione attraverso un commento a questo post)

Tags Technorati


Una piccola pausa

Ottobre 16, 2007

Da queste parti ci si prende un po´ di riposo. Blog nuovamente operativo la prossima settimana. Buon divertimento!


Il latte in polvere a peso d´oro, e lo Stato vigliacco

Ottobre 15, 2007

Host unlimited photos at slide.com for FREE!

Un bambino deve pur mangiare!!! Si chiude cosí, con questa affermazione scontata e al limite del banale, lo sfogo via e mail ricevuto dall´amico Michele di Treviso, il quale mi ha chiesto una mano nel reperire qui in Germania del latte in polvere per la sua piccola Silvia. Non ho la fortuna di essere genitore, e mai mi sono preoccupato di simili argomenti, ma di fronte all´appello di Michele mi sono incuriosito, ho cominciato ad indagare e a cercare di capirne qualcosa di piú sull´affare (sí sí, affare, business, speculazione, a voi la scelta del termine) del latte artificiale. Oggi, in un negozio della catena Rossmann (il link é consigliato anche da alcuni siti italiani, ma al di fuori della Germania non é possibile registrarsi al servizio di commercio on line) sono riuscito ad acquistare una confezione di Babydream Dauermilch 1 da 800 grammi a 3,99 €. Nelle farmacie italiane non si riesce ad andare al di sotto dei 9,90 €. Qualcosa si riesce a risparmiare nei discount, ma gli scaffali si svuotano velocemente. E, attenzione, il latte artificiale pari é nella sua composizione e nelle sue caratteristiche organolettiche.

Il sito Salvelocs ha confrontato i prezzi del latte in polvere nei siti riguardanti alcuni rivenditori esteri: Rossmann, Flaschenmilch, Farmacia Internazionale di Chiasso (info[at]merlonipharma.ch), con quelli normalmente praticati in Italia. Per semplicitá la tabella qui sotto riguarda soltanto i prodotti della ditta Humana, relativi ad un chilogrammo di prodotto. 

Humana 1

Humana 2

Humana 3

Humana HA1

Humana SL

Italia

37,27€

31,36€

21,09€

42,50€

45,00€

Rossmann

9,43€

9,43€

8,75€

14,90€

14,60€

Flaschenmilch

9,71€

9,71€

8,42€

13,06€

11,30€

Chiasso

23,57€

21,87€

20,71€

Lo so, il problema purtroppo non é nuovo, ma per questo non mi sembra utile rimanere zitti. A nulla sono valse le proteste delle associazioni dei consumatori, neppure un´esauriente inchiesta di Report del 2000 é riuscita a scalfire il cartello che ha unito le principale aziende produttrici nel fissare prezzi praticamente unici e modalitá di distribuzione in grado da bloccare qualsiasi forma di concorrenza.

Ed é cosí che chi puó, si arrangia. Si organizzano gruppi di acquisto con trasferte in Austria o Germania per acquistare grossi quantitá di latte in polvere (un gruppo di imprenditori italiani residenti in Spagna si sono dati all´e commerce con spedizioni a prezzi vantaggiosi) oppure, come ha fatto Michele, chiede aiuto a qualche conoscente residente all´estero.

La politica italiana é in fase di metastasi, le nostre istituzioni paralizzate. Il degrado sociale non é dato soltanto dai punkabbestia, dai lavavetri e dall´emergenza criminalitá (sia ben chiaro, non sottovaluto questi problemi), ma pure dalla latitanza degli enti locali e delle aziende sanitarie nell´assistere le famiglie bisognose di aiuti, di assistenza e – a volte – di veri e propri contributi economici per crescere i propri bambini. Uno Stato che non ha a cuore le nuove generazioni fin dalla tenera etá, é uno Stato vigliacco.

Tags Technorati


Repubblica.it, archivio foto non aggiornato?

Ottobre 14, 2007

Host unlimited photos at slide.com for FREE! Host unlimited photos at slide.com for FREE!

Stento a credere che l´archivio fotografico di Repubblica.it sia limitato o poco aggiornato. Ma per tutta la giornata di ieri e per buona parte di quella odierna, nella homepage del sito, a corredo delle notizie riguardanti l´ennesimo attacco verbale del leader de La Destra Francesco Storace verso Rita Levi Montalcini e dei senatori a vita, appariva la foto che potete vedere pure qui sopra, per prima. Uno Storace quasi rockabilly, con ciuffo ribelle e addirittura un filo di barba. Sicuramente non l´uomo come si presenta oggi. Qui sopra, la seconda, é invece una foto ben piú recente, tratta dal suo blog, e scattata (come cita lo stesso blog) in occasione dei funerali di Gigi Sabani, scomparso lo scorso 4 settembre.

Quello di Repubblica.it é da ritenere un omaggio al politico, nel tentativo di ringiovanirgli i connotati, o un piccolo “sgambetto giornalistico”, visto che proprio ieri Storace se l´é pubblicamente presa con il sito Internet per il modo in cui ha gestito la notizia delle polemiche?

Tags Technorati


Renzo Barbieri, addio allo squalo del fumetto

Ottobre 14, 2007

Host unlimited photos at slide.com for FREE! Host unlimited photos at slide.com for FREE!

Ne ho appreso notizia in tremendo ritardo, scovando questo interessante blog di Roberto Alfatti Appetiti: é morto Renzo Barbieri, re dei fumetti hard e da molti considerato il maitre á penser del cosiddetto “sessualfascismo”. Qui si ripropone un articolo di Luciano Lanna - autore assieme a Filippo Rossi dello splendido “Fascisti immaginari“, dove giá si era trattata la figura di Barbieri - apparso sul Secolo d´Italia.

Tags Technorati


Quando i censori son peggiori della (presunta) nazi

Ottobre 13, 2007

Host unlimited photos at slide.com for FREE!

Anche in Italia ha fatto discutere il caso di Eva Herman, la piú famosa anchorwoman del piú importante telegiornale tedesco, licenziata dalla televisione pubblica Ndr per aver espresso non solo un´opinione politica (vietato dal contratto che regola i rapporti dei dipendenti pubblici, vi immaginate quanti disoccupati a Roma e dintorni per qualcosa di simile?…), ma addirittura un´opinione “inneggiante” alla politica di Hitler.

Ma quanto hanno effettivamente inneggiato al nazismo le parole della Herman? Grazie a Chico riporto la traduzione della conversazione:

Dobbiamo aiutare le famiglie e non caricarle ulteriormente e dobbiamo creare giustizia tra le famiglie ricche di bambini e quelle che di bambini non ne hanno. E soprattutto dobbiamo imparare a restituire valore alla figura della madre, una figura che purtroppo con il nazionalsocialismo e con il seguente movimento del ‘68 è stata cancellata. Con il ‘68 è stato [cancellato] praticamente tutto, tutti quelli che erano i nostri valori. [Il nazionalsocialismo] è stato un periodo orribile, c’era un politico [Hitler] completamente pazzo e pericolosissimo che ha condotto il popolo tedesco alla perdizione, questo lo sappiamo tutti. [E] in quel periodo [il '68] è stato cancellato anche quello che [del nazionalsocialismo] era buono. E parlo di valori, di bambini, di madri, di famiglie, di coesione familiare.

Sinceramente molto poco per accusare la donna di apologia del nazismo, ma quanto basta comunque perché stampa e commentatori – tedeschi ma non solo – scatenassero un feroce accanimento contro una persona che ha cercato di esprimere in tutta libertá un suo pensiero. Un accanimento non solo aproporzionato (mi sta bene che la Herman sia stata licenziata per aver espresso una posizione politica, non accetto che venga al tempo stesso tacciata di nazismo), ma in grado di scatenare istinti volgari e dementi. I movimenti di estrema destra in Germania (ma pure in altre reatá dell´Europa centro-orientale) proliferano e si presentano sempre piú come un reale problema per la nostra societá, ma l´eco di simili dibattiti non aiutano a mettere il silenziatore al razzismo e al nazifascismo.

Host unlimited photos at slide.com for FREE!

Anzi, ringalluzziscono teste vuote come quelle dei neonazisti altoatesini che se ne sono andati in pellegrinaggio a Dachau, e non certo per pregare e meditare di fronte alle testimonianze dello sterminio degli ebrei.

In tema di libertá di espressione mi é tornato in mente il caso dello studioso revisionista David Irving, e soprattutto il commento espresso su Reporters da un amico che di sicuro non é nostalgico del nazismo o del fascismo.

Facciamo attenzione, signori miei, a quando interpretiamo male le parole – o, peggio, le stravolgiamo volutamente a proprio interesse – altrimenti da censori ci trasformiamo noi stessi in tremendi Kapó.

Update del 14 ottobre. Chico torna sull´argomento e cerca di riordinare le idee sulla vicenda.

Tags Technorati


Automobili: Stoccarda chiama Torino

Ottobre 11, 2007

Lo scenario, fino a pochi mesi fa, era da fantascienza: la Mercedes (quindi uno dei fiori all´occhiello dell´industria tedesca, sinonimo di qualitá e alte prestazioni) pronta a stringere un accordo con la Fiat per la realizzazione delle serie di piccola e media cilindrata. Quella Fiat tanto bistrattata ed irrisa entro i confini italiani, e di conseguenza dalle prospettive quasi insignificanti all´estero.

Ma quello che poteva essere un semplice sogno si potrebbe tramutare in realtá, anche se i protagonisti di questa vicenda al momento non confermano, né smentiscono, i rumors degli ambienti finanziari e giornalistici fioriti in queste ultime ventiquattr´ore.

Il primo attore di questa storia é la Daimler Ag, produttrice appunto della Mercedes, fresca del divorzio con il gruppo americano Chrysler, sembra essere alla ricerca di un partner operativo (e non societario, visto che l´unione con Chrysler aveva soltanto portato enormi fuoriuscite di liquiditá e malcontento tra i soci tedeschi), per la realizzazione delle classi compatte A e B.

Dall´altra parte vi é la Fiat che, forte della messa in commercio della Grande Punto e, soprattutto, della nuova Cinquecento, sta riconquistando fette di mercato importanti e fiducia tra gli ambienti finanziari. Fiducia addirittura tra i manager e gli azionisti tedeschi, che nelle scorse settimane avrebbero preso contatti addirittura con Bmw e Peugeot Citroen, ma senza alcun risultato.

Ora il corteggiamento corre lungo l´asse Stoccarda – Torino. Nessuno conferma, nessuno smentisce. Se son rose fioriranno…

Tags Technorati


Ancora pochi giorni per la Volksfest

Ottobre 9, 2007

Domenica scorsa, a Monaco, si é chiusa l´Oktoberfest. Se qualcuno si fosse perso una gran bella bevuta di birra o un assaggio di polli allo spiedo, crauti e würstel ha ancora tempo fino a domenica 14 ottobre. Correggete la vostra direzione di marcia e prendete la direzione di Bad Cannstatt, quartiere periferico di Stoccarda, dove si tiene la Cannstatter Volksfest, qiunta quest´anno all´edizione numero 162 e seconda per dimensioni soltanto alla ben nota festa bavarese. Nella gallery qui sopra alcuni scatti (disponibili anche su Flickr) effettuati dal sottoscritto ieri sera.

Tags Technorati


Frankfurter, una foto “giovane”

Ottobre 8, 2007

fazneu.jpg

Sempre in tema di quotidiani tedeschi, dalla settimana scorsa la Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz), ha introdotto in prima pagina l´inserimento di una foto a colori a corredo del cosiddetto Tagesthema, l´argomento del giorno. Cosa di poco conto, quando la stragrande maggioranza dei quotidiani del mondo si stanno adeguando al full color, ma che per il prestigioso giornale di Francoforte rappresenta una vera e propria sfida culturale. Una sfida che si sta giá scontrando con lo zoccolo duro dei lettori, rappresentato da uomini d´affari, politici, letterati, intellettuali e – in genere – lettori di etá media e avanzata. Altro maquillage della prima pagina riguarda un sommario inserito all´inizio degli articoli piú lunghi (e sono molti quelli contenuti nel quotidiano di ispirazione conservatrici), mentre i titoli degli editoriali hanno abbandonato il font gotico, per lasciare spazio ad un carattere molto piú leggibile.

Al di lá della cosiddetta “sfida culturale” la Faz cerca di correre ai ripari di fronte all´erosione di copie, a vantaggio negli ultimi tempi soprattutto del diretto concorrente, ovvero la Süddeutsche Zeitung.

Tags Technorati


Bild, a Stoccarda (e non solo) 10 cent in piú

Ottobre 8, 2007

La Germania, si sa, é una Repubblica federale, e quindi leggi e regole possono essere differenti tra loro. Anche le regole di mercato. Cosí, da stamane, gli affezionati lettori della Bild Zeitung residenti a Stoccarda e Baden Württemberg, hanno dovuto sborsare dieci centesimi in piú, sessanta al posto della classica monetina da cinquanta cent. Stesso rialzo anche ad Amburgo e Francoforte, mentre – almeno per il momento – il prezzo del quotidiano piú discusso, e diffuso, d´Europa (circa 4 milioni e mezzo di copie vendute al giorno) rimarrá invariato a Berlino, Aachen e nel Meclenburgo-Pomerania Occidentale.

Tenendo fede alla sua linea editoriale populista, la Bild Zeitung non ha mai mancato di sparare titoli ad effetto circa aumenti di prezzi riguardanti generi alimentari, benzina e altri beni di largo consumo, oppure lamentando la stagnazione di retribuzioni e pensioni. A “tirare le orecchie” di fronte all´aumento del prezzo di copertina, addirittura del venti per cento, ci pensa il blog BildBlog, interamente dedicato a smascherare croci e delizie del giornale, che in questo post titola addirittura (in perfetto stile Bild) “Chi non legge Bild, risparmierá di piú”.

Tags Technorati


Free Burma, il giorno dei blog

Ottobre 3, 2007

Free Burma!

Il messaggio Birmania Libera (oppure Free Burma, o Frei Burma, in inglese e tedesco), lo avevo giá lanciato nei giorni scorsi. Non vorrei fosse soltanto una moda per arricchire il proprio blog o sito Internet, bensí un vero e proprio tam tam che prima di tutto deve partire dalle nostre coscienze. Io ci credo in toto: domani (giovedí 4) é il giorno della mobilitazione blog a favore del ripristino della democrazia in Birmania. Ma questo interesse non deve durare l´arco di ventiquattr´ore, altrimenti servirá a ben poco per il popolo birmano.

Tags Technorati

 


Orsi umani e uomini bestie

Ottobre 3, 2007

La notizia del ritrovamento di cinque orsi morti in circostanze ancora da definire (prevale l´ipotesi dell´avvelenamento, ma qualcuno non é del tutto convinto di questa versione) all´interno del Parco nazionale d´Abruzzo, viene data con enfasi anche qui in Germania. Giornali e notiziari tedeschi, dando la notizia, hanno ricordato il caso di Bruno, l´orso originario dell´Amadello e abbattuto in Baviera lo scorso anno in quanto ritenuto pericoloso per contadini e selvaggina. E oggi come allora ribadisco il mio pensiero lasciato su Il blog di Sandrino: a volte gli uomini si trasformano in bestie, e stavolta é andata proprio cosí.

Tags Technorati