Magistrati superstar? No, semplici servitori dello Stato

Strano Paese il nostro. Se un magistrato compie semplicemente ed esclusivamente il proprio compito di indagare e mettere naso su reati e malefatte (vere o presunte, va poi rigorosamente verificato) viene subito eletto a eroe.

Se un uomo politico, sia esso un assessore di campagna, un deputato o ministro, svolge il proprio mandato nell´esclusivo interesse del bene comune della collettivitá, si trasforma quasi in un salvatore della patria. Se un dipendente statale - prendiamo un insegnante, un impiegato dell´anagrafe oppure un altro dirigente ministeriale - conduce la propria attivitá professionale senza doppi impieghi e facili assenteismi, ci pare di trovarci di fronte ad un extraterrestre catapultato da chissá quale galassia.

Tutto quello insomma che dovrebbe rientrare nella cosiddetta normalitá (una carriera politica seguita nell´interesse del bene del Paese, un´attivitá giudiziaria condotta a difesa dei cittadini, un´attivitá amministrativa svolta nell´intento di far funzionare al meglio uffici e servizi pubblici) in Italia ha dello straordinario. E questo non per merito dei “bravi”, bensí per demerito dei molti colleghi che preferiscono le ruffianerie del Palazzo, l´imboscarsi tra le mille maglie della burocrazia, oppure difendersi dietro il cosiddetto “posto sicuro”.  

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Rifiuto la spettacolarizzazione dei cosiddetti politici salvatori della patria (ce ne sono ancora in giro?), e provo l´allergia di fronte ai magistrati superstar. Esprimo invece il massimo rispetto ed ammirazione per quelle persone – e per fortuna ce ne sono ancora in giro – che ogni giorno si impegnano sul proprio fronte professionale per portare semplicemente a termine il proprio mandato. Per questo sto dalla parte dei magistrati Clementina Forleo e Luigi de Magistris, non perché siano “desiderosi di celebritá”, ma piú semplicemente perché non rubano lo stipendio e svolgono il proprio dovere. Cosí come sto dalla parte di quei tanti dipendenti pubblici, tutori dell´ordine – e anche politici – che quotidianamente si impegnano al meglio, e non finiscono sulle prime pagine dei giornali.

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Una Risposta a “Magistrati superstar? No, semplici servitori dello Stato”

  1. salvati lucia Dice:

    INDIFFERENZA E OMISSIONI ISTITUZIONALI A OSTIA LIDO

    Mi chiamo Lucia Salvati, dirigente scolastico in pensione.
    Ho appena ascoltato “In mezz’ora” di Lucia Annunziata.
    Alla domanda: “cosa pensa del V-day”, Mons. Fisichella ha risposto: “sicuramente la politica deve ascoltare la gente”.
    Ho sentito all’istante, imperioso il bisogno di sottoporre all’opinione pubblica un esempio di come la politica ignori la gente comune, pubblicando la lettera da me scritta al presidente del XIII° Municipio di Roma on. Paolo Orneli, sicura di una risposta che non è mai arrivata o di un appuntamento che non è stato mai fissato.
    A malincuore constato che la gente non conta nulla quando le elezioni si sono appena vinte!
    Faccio violenza a me stessa e non vado a votare per il Partito Democratico.
    La delusione è davvero tanta………..
    Teoricamente è un esercizio di democrazia, ma dov’è la democrazia?
    Quella di Beppe Grillo e di tutte le persone che lo hanno seguito e condiviso, non è antipolitica, com’è più comodo credere, ma solo bisogno di una politica seria e vicina ai problemi della gente.
    Lucia Salvati

    Al sig. presidente del XIII° municipio
    Paolo Orneli

    E p.c. Al sig. sindaco di Roma
    Walter Veltroni

    // Ai capigruppo dei partiti
    Del XIII° municipio Roma

    Sono Lucia Salvati, dirigente scolastico in pensione da qualche anno.
    Sognavo una pensione serena e non priva d’impegni, invece mi trovo al centro di una situazione fatta di angherie per aver denunciato e contrastato evidenti abusi edilizi perpetrati ai miei danni.
    La cosa mi addolora soprattutto, perché le istituzioni nelle quali ho creduto e nelle quali vorrei continuare a credere, anziché bloccare l’abuso lo hanno appoggiato e coperto.
    Primo fra tutti, l’Ufficio Edilizia del XIII° gruppo vigili urbani, al quale mi sono rivolta più volte ricevendo risposte ambigue fino a verbalizzare a firma di Sgueglia Patrizia e Spito Emanuela che tutto era conforme alla D.I.A.
    Quando è stata presentata la D.I.A. i lavori erano abbondantemente avanzati, ma nessuno si è accorto e, comunque, i lavori non sono conformi alla D.I.A.
    L’Ufficio Tecnico, a firma dell’ingegnere Cesare Tabacchiera ha confermato che tutto era conforme alla D.I.A., anche se gli abusi erano e sono evidenti.
    Conservo foto e articolo della conferenza stampa che il Comandante Moretti ha tenuto insieme alla S.V. durante la quale ha espresso la sua soddisfazione per i risultati ottenuti nella lotta all’abusivismo.
    Per il civico 34 di via Peio, tutti sapevano e hanno taciuto.
    Anzi, i vigili sono venuti incessantemente a casa mia per motivi rivelatisi sempre inconsistenti.
    Le loro visite tendevano a scoraggiarci dall’adire le vie legali.
    Dopo il tentativo non andato a buon fine di un assessore del municipio XIII° di farci desistere proponendoci che i sigg. del civico 34 Falqui-De Prosperis avrebbero pagato le spese da noi sostenute per l’avvocato, ci sono piovute addosso querele di ogni genere.
    L’ultima a carico di mio figlio De Pierro Antonello secondo la quale nel 2005 li avrebbe minacciati con una pistola che se non avessero smesso di fare i lavori avrebbe fatto una strage.
    La paura dei sigg. del civico 34 è stata talmente tanta che hanno portato a termine i lavori e hanno venduto due appartamenti.
    La querela doveva essere così allarmante che in data 12/05/2007 sono venuti a perquisire la mia casa cinque uomini della Squadra Mobile della Questura di Roma “sezione omicidi” in cerca di armi.
    È ora di farla finita e che le istituzioni non giochino a nascondino.
    Il cittadino onesto che contribuisce al buon funzionamento della cosa pubblica deve essere tutelato.
    Io, cittadina che paga le tasse e che ha servito lo stato per ben 42 anni ho diritto ad essere tutelata nella mia onorabilità e nel mio benessere psicofisico.
    I sigg. Falqui-De Prosperis dopo averci imposto per un anno e mezzo lavori insopportabili di frullini, mazzette e martelli pneumatici ora sono passati alla fase delle querele.
    Ho fiducia in un suo tempestivo intervento……non mi deluda!
    Sono a disposizione per fornire qualsiasi chiarimento e documentazione.
    Saluto con deferenza
    ROMA, li 30/05/2007 sig.ra Lucia Salvati

    ROMA, li 30/05/2007

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