Il vino contraffatto e i “musi gialli” di casa nostra

Comune vino da tavola, ”trasformato” in amarone, valpolicella, chianti, prosecco, lambrusco, merlot chardonnay, soave, bardolino e pinot grigio, lievitando al litro il prezzo di vendita al litro da 50 centesimi a 20/30 euro. L´ennesima frode alimentare che partiva dall´Italia e trovava sbocco in Germania e in altri Paesi nordeuropei. Purtroppo non é una novitá, e ne avevo anche giá scritto in questo blog, ma la notizia della scoperta di questo ennesimo malaffare mi ha fatto particolarmente male.

Mi ha colpito non solo in quanto italiano che vive e lavora in Germania, ma soprattutto in quanto trevigiano (il centro dell´operazione si trovava proprio in provincia di Treviso) che lavora proprio nel settore alimentare e della ristorazione, e che ha dunque maggiormente a cuore la tutela del cosiddetto Made in Italy.

E poi ci si continua a scannare per i cinesi che scopiazzano le borse firmate e lavorano sottocosto…

Tags Technorati

Una Risposta a “Il vino contraffatto e i “musi gialli” di casa nostra”

  1. vito Dice:

    Complimenti per aver sollevato il problema della contraffazione dei vini.

Lascia una Risposta