Buon Natale – Fröhliche Weihnachten – Merry Christmas

Dicembre 21, 2007
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Post e contatti riprendono dopo l´Epifania. Buone feste a tutti. Di cuore.

Giá, perché?

Dicembre 20, 2007

Intercettazioni telefoniche e brogliacci pubblicati dai giornali. Ora addirittura i file audio delle medesime intercettazioni messe in rete. Difficile non porsi le stesse domande che si chiede Christian Rocca. E purtroppo condividere anche la risposta finale.

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Pensieri sbiancanti (o sbiaditi)

Dicembre 20, 2007

Vi ricordate i fratelli Fred e Richard Fairbrass? Ok, tranquilli, troppo difficile. Allora ripropongo il quesito. Vi ricordate i Right Said Fred ? Molto meglio, anche se un po´ di fatica nello sgomberare la nebbia dal cervello ce l´avete avuta nel ricordarvi dei fratelli inglesi di I´m too sexy

Non preoccupatevi, perché pure io ho dovuto rimuginare un po´ prima di elaborare il tutto. Pensate invece che qui in Germania i Right Said Fred non li hanno ancora archiviati del tutto, tanto che da un mese abbondante se li rivedono piú volte al giorno in televisione in uno spot del detersivo Meister Proper, l´equivalente dell´italiano Mister Bianco. E di questo c´é di che preoccuparsi.

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Accostamenti irriverenti

Dicembre 15, 2007

Ho letto con piacere questo tributo a Osvaldo Cavandoli scritto da Ivo Germano sul Secolo d´Italia (grazie a Roberto Alfatti Appetiti per averlo riproposto sul suo blog). Formidabile Cava, straordinaria la sua Linea. Quanti bei ricordi della mia infanzia riguardando la striscia piú intelligente e strafiga del mondo.

Ma é sabato sera, e Linea la accosto anche a questo scarabocchio. Accostamento irriverente? Sí, senza dubbio, ma al calar della luce anche la piú scialba signora puó aver le parvenze di una gran dama.

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Popolo della Libertá, poca chiarezza (anche sui domini Internet)

Dicembre 12, 2007

Stando al blog della TV della Libertá (ovvero Michela Vittoria Brambilla, ovvero Silvio Berlusconi) é on line il sito ufficiale della nuova creatura politica del leader azzurro, ovvero Il Popolo della Libertá.

Ma in Rete si puó trovare anche Popolo della Libertá - che, pur senza i crismi dell´ufficialitá data da Brambilla & Co., é un sito ricco di spunti e argomenti ben articolati – mentre qualcuno ha giá messo le mani sui domini popolodelleliberta.it, popolodellaliberta.org e popolodellaliberta.net. Invece, all´indirizzo popolodelleliberta.eu risulta uno speranzoso “under construction”. Infine molto piú esplicito il messaggio rintracciabile a popolodelleliberta.net: chi vuole comprare il dominio invii una mail a questo fantomatico “presidente”.

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Complimenti, sono sempre piú convinto di come Internet sia la riproposizione speculare della nostra vita reale, anche quando si tratta di semplice cybersquatting. Manco un filino di chiarezza, manco sulla Rete.

Post Scriptum

Andando qui potete verificare l´esistenza o meno dei domini, e da chi sono stati registrati. Molti di quelli sopra elencati risultano registrato da Piero Tatafiore, membro della segreteria nazionale dei Circoli del Buon Governo che, attenzione, non sono i Circoli della Libertá della Brambilla, bensí quelli fondati e guidati da Marcello Dell´Utri. Ovvero é come dire cane e gatto, quindi, anche in semplici termini di propoganda politica su Internet.

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Kosovo libero? Sí, ma…

Dicembre 11, 2007

Personalmente sono favorevole alla dichiarazione d´indipendenza del Kosovo dalla Serbia. Ritengo giusto far cadere l´ultimo baluardo del fu impero jugoslavo di titina memoria. Ma nella mia favorevole intenzione di libertá resto coi piedi per terra, e penso ad una Bosnia Erzegovina ancora oggi divisa in tre fazioni, oppure ancora all´irrisolta questione di Cipro. Un Kosovo indipendente dalla Serbia potrebbe far risvegliare istinti autonomisti nei Paesi Baschi? Potrebbe riaccendere fuochi indipendentisti mai del tutto spenti in molte altre regioni europee? 

Troppo facile essere schierati a favore di una fazione rispetto all´altra senza pensare ai rischi cui si puó andare incontro in altre realtá.

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Quaquaraquá pericolosi

Dicembre 5, 2007

El gá pissá fora dal bocal. Ha fatto la pipí fuori dal boccale. A Treviso e dintorni si commenta cosí la sparata del signor nessuno, tale Giorgio Bettio. Bettio chi? Ah, quello che ama le auto d´epoca e ogni tanto chiede la parola dai banchi di Palazzo dei Trecento, sede del consiglio comunale di Treviso. Manco i colleghi di partito, la Lega Nord, se lo filano, poveraccio, pensate poi i consiglieri d´opposizione. Sbadigli, noia, tempo buono per leggere il giornale o per bisbigliare al cellulare mentre il nostro Bettio cerca di farsi promotore dei problemi della cittá e dei suoi concittadini.

Allora non vi faccio perdere altro tempo su quello che il rappresentante leghista ha detto, neppure su come la notizia é stata pompata dal mainstreaming della stampa nazionale (ci pensa in maniera esauriente Paolo Calia), o addirittura sul suo “delirio massmediale” (cito Carlo Felice Dalla Pasqua, come Calia giornalista trevigiano): il problema é che qui, a forza di sottovalutare o sminuire i toni, si perde il senso della ragione e si lascia spazio ai quaquaraquá. Quaquaraquá che sparano (verbalmente parlando) nel mucchio, fanno demagogia, alimentano odio e insulsaggini intellettuali. Ma che comunque non vanno presi sotto gamba. Mai

Mi dispiace, saró fatto all´antica, ma alla parola, sia essa scritta o verbale, ci do ancora un peso importante. É un peso che va valutato se si tratta di una battuta da osteria (dalle parti di Treviso, ma non solo, se ne sentono di ben pieggiori di quella di Bettio), oppure di un intervento messo a verbale nel corso di un consiglio comunale. Ma certi commenti non vnno mai sottovalutati, bensí condannati in tutti i modi possibili, anche facendo la voce grossa con i titoli della grande stampa.

Anche perché, di fronte a tanto casino, almeno una cosa buona la si puó registrare: Bettio ha trovato pure le parole per chiedere scusa e affermare di non ricandidarsi piú alle prossime elezioni. La stessa cosa non ha fatto il prosindaco di Treviso Giancarlo Gentilini, ma neppure il rappresentante di Rifondazione comunista Francesco Caruso, cosí come tanti altri esponenti politici che hanno spesso scambiato le rispettive sedi istituzionali per la peggiore delle bettole.

Un´ultima accortezza. A Pierluigi Mennitti, e a quanti si sono purtroppo fatti un´idea pessima di Treviso e dei trevigiani. Tranquilli, da queste parti non esiste soltanto odio ed egoismo. Ve lo dice un trevigiano doc, in permanenza stabile in terra di Germania, ma pur sempre innamorato della sua terra madre.

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