Prosecco Doc, a quando una campagna di tutela all´estero?

Gennaio 9, 2008

Tra le colline di Conegliano e Valdobbiadene (in provincia di Treviso) i produttori di prosecco Doc sono ancora abbagliati da Paris Hilton che, in versione Goldfinger, ha recentemente lanciato la nuova campagna pubblicitario del prosecco in lattina (sic!) Rich (qui sopra il video). La vicenda é vecchia, discussa e ridiscussa (anche su questo blog).

Mi dispiace notare che i rappresentanti della Coldiretti trevigiana preferiscano mettere i puntini sulle i (é chiaro che il Rich Passion é una scopiazzatura del veneziano Bellini, e che la lattina in versione Royal é una semplice riproposizione del ben noto Kir Royal, altro che prosecco venduto per succo di frutta) piuttosto che arginare il fenomeno delle contraffazioni alimentari. Il problema non é tanto Paris Hilton, né tantomeno l´azienda Rich (ognuno fa il suo lavoro, e per questo vanno rispettati), quanto il lavoro che non viene svolto da quanti dovrebbero farsi in quattro per tutelare il prodotto originale che porta il nome della Marca trevigiana in giro per il mondo.

Anche perché quello del Rich é soltanto il fenomeno piú risonante a livello mediatico (in termini di successo tra i clienti non é invece tra i migliori, almeno qui in Germania), mentre molto piú agguerrite sono le catene di discount e supermercati che mettono sugli scaffali vini che ben poco hanno a che spartire con l´originale prosecco.

Perché i produttori di prosecco Doc (anche attraverso il proprio Consorzio e altre associazioni di categoria), gli amministratori locali, la Camera di commercio,  gli operatori turistici del Veneto non lanciano una efficace e incisiva campagna di promozione del vero prosecco e di sensibilizzazione contro le frodi alimentari? Perché, invece di alimentare il dibattito fuori dalle porte delle proprie aziende vinicole, non ci si confronta in maniera decisa con l´Europa e il mondo intero? Non occorre ricercare un testimonial all´altezza della Hilton, basterebbe mettere in mostra, in tutta semplicitá e onestá, quant´é buono il nostro vino.

Non c´é pubblicitá migliore di quella che afferma le cose per quello che sono, buone e genuine. 

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Amour toujours, ma la politique?

Gennaio 9, 2008
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Oltre ad apprendere di tutto (e soprattutto di piú) circa la liaison amorosa tra Nicolas Sarkozy e Carla Bruni gradirei anche ricevere qualche informazione in piú circa le politiche economiche che il presidente francese vorrebbe attuare nel suo Paese. Oppure il ruolo che la Francia vuole ora avere nell´area del Mediterraneo in tema di sviluppo e lotta al terrorismo.

Vorrei che in questa mia “sete” di informazione mi aiutasse la stampa quotidiana, italiana e non, oppure i cosiddetti newsmagazine. Ma i quotidiani si stanno trasformando in settimanali (quelli che una volta si definivano rotocalchi) e riviste di gossip (ma una volta non era piú semplicemente cronaca rosa?). Forse per nasconderci la realtá dei problemi di ogni giorno, come vuole intendere Beppe Grillo? Oppure semplicemente per drogare il mercato delle vendite in edicola e della raccolta pubblicitaria? Io credo un po´ questo e un po´ quello, ma il risultato finale mi rende triste e un po´ incazzato.

Sempre in tema di “problemi dell´informazione”, vi segnalo questo post sul mio Tumblr

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