Candidi orsetti proliferano

Febbraio 29, 2008

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(foto tratta dal sito di Stuttgarter Nachrichten

In principio fu Knut, l´orsetto superstar dello zoo di Berlino (niente a che vedere con Christiane F.), capace di calamitare in un anno di vita l´attenzione dei media mondiali e divenire una vera e propria attrazione per grandi e piccini, con tanto di libri, dvd, canzoncine e gadget vari.

Poi arrivó Flocke, l´orsetta polare nata lo scorso 11 dicembre al giardino zoologico di Norimberga.

Ora é il turno di Wilbär (video presente anche sul mio Vodpod, controlla la barra qui a sinistra). Il suo nome non deriva da selvaggio (Wild), ma piú semplicemente da Wilhelma, l´imponente giardino botanico e zoologico di Stoccarda (é tra i piú grandi d´Europa, tappa obbligata per ogni visita nel capoluogo del Baden Württemberg), dove l´orsetto é nato lo scorso 10 dicembre da “papá” Anton e “mamma” Corinna.

Di certo non riuscirá a eguagliare la fama conquistata da Knut (di orsetti coccolosi uno basta e avanza), ma qui a Stoccarda ci tentano lo stesso. Lo Zoo berlinese a maggio dello scorso anno ha registrato il marchio Knut, dando vita ad un vero e proprio business, che ora farebbe gola a tanti altri giardini zoologici in cerca di popolaritá e relative royalties.

Off Topic Piccola soddisfazione avere un post datato 29 febbraio.

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Delocalizzazione, Nokia ma non solo

Febbraio 15, 2008

In Germania non si spengono gli echi e le polemiche relative alla chiusura dello stabilimento della Nokia di Bochum, con relativo trasferimento dell´attivitá produttiva in Romania e lettera di licenziamento per circa 2.300 dipendenti tedeschi.

Il Paese si trova ad affrontare la difficile realtá della delocalizzazione, in un oserei dire ”fortunato” ritardo rispetto all´Italia e ad altre realtá europee. Ma il caso Nokia é soltanto il caso piú eclatante di una tendenza da tempo in evoluzione anche in questa nazione. A svelare il fenomeno ci pensa ecogermania, blog del giornalista Alessandro Alviani dedicato ai temi dell´economia e dell´ecologia tedesche.

Alviani cita fonti dell’Ufficio federale di statistica Destatis secondo il quale, tra il 2001 e il 2006, il 18% delle aziende con 100 o più dipendenti con sede in Germania ha trasferito parte delle sue attività economiche all’estero (14% sul totale) o avrebbe intenzione di farlo entro la fine del 2009 (4%). Ció significa, nello stesso arco di tempo, la perdita di 188.000 posti di lavoro in Germania.

Non é tutto oro quel che luccica, dunque, con una realtá a doppia faccia per la Germania: da un lato ripresa delle attivitá economiche e boom delle esportazioni dopo la stagnazione dei primi anni duemila, dall´altro maggiori incertezze del mercato del lavoro.

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Confuso e felice

Febbraio 15, 2008

Dalla caduta del governo Prodi a questo inizio di campagna elettorale non ho scritto un rigo di politica. Non per mancanza di spunti e opinioni, anzi. Il problema é che mi riesce molto difficile riordinare le idee in questi giorni, e l´evolversi dei fatti spesso non aiuta a esprimere un ragionamento completo. Ma mi son ripromesso di non cadere nell´errore di procurare noia a nessuno, quindi rinvio ad altri giorni qualche mia riflessione sull´argomento. Al momento mi permetto di segnalarvi il mio stato d´animo di fronte all´attuale scenario politico.

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Foibe, ricordo d´obbligo, no al revanscismo

Febbraio 9, 2008

Sulla vergognosa pagina storica delle Foibe, come per molte altre nefandezze ideate e realizzate dall´uomo nel corso dei secoli, molto probabilmente la veritá sta nel mezzo.

Le atrocitá commesse dai comunisti di Tito sono un dato di fatto, sulle quali – e qui sta la vergogna maggiore – per decenni tutti (ad eccezione dei missini, dei nostalgici di un passato in tinte chiaroscure, delle associazioni degli esuli e dei familiari coinvolti in simili disgrazie) hanno taciuto. Andava bene cosí, per connivenza (a sinistra) e per convenienza politica (leggasi Democrazia Cristiana e dintorni). C´era anche una quasi giustificata ritrosia nel parlare di questa ferita ancora oggi non del tutto rimarginata nell´estremo Nordest italiano: l´Italia aveva comunque perso la guerra, portata avanti da un regime infausto e alimentata da un´ideologia che ci auguriamo mai venga piú riproposta in qualsiasi angolo del mondo. Guai a rimettere in dubbio quindi la questione delle esecuzioni sommarie effettuate contro persone sí dichiarate fasciste, ma molte volte colpevoli di essere semplicemente italiani.

D´altra parte, per onestá intellettuale, bisogna tenere in debito conto i torti subiti dagli sloveni, croati e slavi da parte del regime mussoliniano durante il periodo di occupazione: torti che in molti casi hanno alimentato un senso di odio e di rivalsa verso il popolo italiano.

(Intervista a Indro Montanelli sulle Foibe, condivido in toto il suo pensiero, la trovate anche raccolta sul mio Vodpod)

Attenzione, niente giustificazione da parte mia in questo commento, né da una parte, e neppure dall´altra: tanto é vero che moltissime esecuzioni contro gli italiani nelle foibe sono avvenute ben dopo il termine del conflitto mondiale, quindi animate da un puro e squallido senso di giustizia sommaria. Aderisco dal piú profondo del cuore al Giorno del ricordo, a testa alta e nel piú profondo rispetto di quanti hanno vissuto il dolore delle foibe e dell´esodo da Istria e Dalmazia. Ma mi tengo anche a debita distanza da quanti in occasione cercano di riscrivere nuovamente la Storia, in onore ad un passato che é bene archiviare del tutto.

Per approfondire il tema: Io ricordo ed il blog relativo 10 febbraio, Lega Nazionale di Trieste, questo post di Liberali per Israele, con moltissimi link utili e interessanti sul tema. Su Youtube potete trovare molti documenti che, se depurati di slogan revanscisti e a volte poco opportuni, aiutare a farsi una ragione in piú su questo argomento.

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Nuova veste per Big Blog

Febbraio 9, 2008

Giá da una settimana la veste grafica di questo blog é stata rinnovata: nuovi template e header. Un caffé da gustare in relax leggendo un giornale, ma anche una scarica di energica caffeina, in grado di scatenare commenti e riflessioni. Oppure molto piú semplicemente un riferimento a quella che una volta poteva essere la mia ideale professione (il giornalismo), e a quella che oggi é la mia attivitá (ristorazione).

Nessuna attivitá bulimica di post su tutto e tutti, ma la ricerca di puntare sempre piú sulla qualitá dei contenuti (politica, giornalismo, rapporti Italia – Germania), anche se mi rendo conto che prendersi un po´ troppo sul serio non sempre fa bene all´animo, e quindi non mancheranno alcuni divagamenti vari. Post piú divulgativi su questo blog, mentre per semplici link, segnalazioni e cazzeggi vari rimando sempre al mio Tumblr Block Notes.

Tra le novitá, sulla barra di sinistra, trovate il collegamento alla mia raccolta di video su Vodpod: in particolare, visto il coincidere con il Giorno del ricordo, vi segnalo l´intervista a Indro Montanelli sul tema delle foibe.

Per il resto, beh, continuate a seguirmi, nella speranza di offrire sempre qualche utile spunto di discussione.


Prosit con Mionetto

Febbraio 6, 2008

I tedeschi, si sa, quando vogliono giocare bene, lo sanno fare, soprattutto in tema di business. Dopo il fenomeno – gonfiato (é il caso di dire) come tantissime bollicine, del prosecco griffato Paris Hilton – arriva l´acquisizione da mano tedesca di un´importante realtá vitivinicola che vanta il prosecco come proprio fiore all´occhiello. La Mionetto di Valdobbiadene (Treviso) é stata infatti acquisita dalla Henkel & Söhnlein Sektkellereien KG di Wiesbaden.

Tutto questo mentre, tra Treviso e Venezia, scoppia la guerra tra le cantine per l´estensione dell´area di produzione Doc del prosecco, e la Coldiretti trevigiana pensa di contrastare Paris Hilton con qualche bellezza tricolore, Cucinotta o simili. Hanno capito ben poco quali sono i reali problemi della tutela prosecco nel mondo.

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Falco, dieci anni e non dimenticarlo

Febbraio 6, 2008

(crossposting da Block Notes)

Sono esattamente trascorsi dieci anni dalla scomparsa di Falco. Aveva previsto di morire giovane, in un incidente stradale a bordo di una Porsche, come James Dean. Sbaglió soltanto l´automobile, una Mitsubishi invece che una sportiva tedesca. Sul suo sito ufficiale potete trovare il calendario delle celebrazioni organizzate in suo onore in Austria.

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Diffusione carnevalesca

Febbraio 5, 2008

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Volevo avvisare il signor Marco Berera, dell´area commerciale della Banca di Credito Cooperativo di Barlassina (Milano), che la sua copia odierna del Sole 24 Ore é stata recapitata all´edicola della stazione centrale di Stoccarda, ovvero a 483 chilometri di distanza, e acquistata dal sottoscritto.

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