Foibe, ricordo d´obbligo, no al revanscismo
Sulla vergognosa pagina storica delle Foibe, come per molte altre nefandezze ideate e realizzate dall´uomo nel corso dei secoli, molto probabilmente la veritá sta nel mezzo.
Le atrocitá commesse dai comunisti di Tito sono un dato di fatto, sulle quali - e qui sta la vergogna maggiore - per decenni tutti (ad eccezione dei missini, dei nostalgici di un passato in tinte chiaroscure, delle associazioni degli esuli e dei familiari coinvolti in simili disgrazie) hanno taciuto. Andava bene cosí, per connivenza (a sinistra) e per convenienza politica (leggasi Democrazia Cristiana e dintorni). C´era anche una quasi giustificata ritrosia nel parlare di questa ferita ancora oggi non del tutto rimarginata nell´estremo Nordest italiano: l´Italia aveva comunque perso la guerra, portata avanti da un regime infausto e alimentata da un´ideologia che ci auguriamo mai venga piú riproposta in qualsiasi angolo del mondo. Guai a rimettere in dubbio quindi la questione delle esecuzioni sommarie effettuate contro persone sí dichiarate fasciste, ma molte volte colpevoli di essere semplicemente italiani.
D´altra parte, per onestá intellettuale, bisogna tenere in debito conto i torti subiti dagli sloveni, croati e slavi da parte del regime mussoliniano durante il periodo di occupazione: torti che in molti casi hanno alimentato un senso di odio e di rivalsa verso il popolo italiano.
(Intervista a Indro Montanelli sulle Foibe, condivido in toto il suo pensiero, la trovate anche raccolta sul mio Vodpod)
Attenzione, niente giustificazione da parte mia in questo commento, né da una parte, e neppure dall´altra: tanto é vero che moltissime esecuzioni contro gli italiani nelle foibe sono avvenute ben dopo il termine del conflitto mondiale, quindi animate da un puro e squallido senso di giustizia sommaria. Aderisco dal piú profondo del cuore al Giorno del ricordo, a testa alta e nel piú profondo rispetto di quanti hanno vissuto il dolore delle foibe e dell´esodo da Istria e Dalmazia. Ma mi tengo anche a debita distanza da quanti in occasione cercano di riscrivere nuovamente la Storia, in onore ad un passato che é bene archiviare del tutto.
Per approfondire il tema: Io ricordo ed il blog relativo 10 febbraio, Lega Nazionale di Trieste, questo post di Liberali per Israele, con moltissimi link utili e interessanti sul tema. Su Youtube potete trovare molti documenti che, se depurati di slogan revanscisti e a volte poco opportuni, aiutare a farsi una ragione in piú su questo argomento.
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Postato in: Affari nostri, Italia

























Più che torti, le popolazioni dei Balcani subirono veri e propri crimini da parte dei fascisti italiani, come testimonia il documentario censurato in Italia della BBC “Fascist Legacy”.
In periodo di guerra non si ricevono favori. Purtroppo.
” … va ricordato l’imperdonabile orrore contro l’umanità costituito dalle foibe (…
e va ricordata (…
la “congiura del silenzio”, “la fase meno drammatica ma ancor più amara e demoralizzante dell’oblio”. Anche di quella non dobbiamo tacere, assumendoci la responsabilità dell’aver negato, o teso a ignorare, la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica, e dell’averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali”.
Con queste parole il 10 febbraio 2007 il Presidente Napolitano, celebrò la giornata delle Foibe. Ma cosa furono le foibe? Furono un atto criminale, di questo non v’è dubbio, ma visto che la storia è storia, questa va raccontata, affinché la gente la conosca cosa successe in quel periodo.
Dopo il 1920 l’Italia, con il trattato di Rapallo, annesse Gorizia, Trieste, Istria e Zara (successivamente anche Fiume, dopo il noto volo sulla città di D’Annunzio). Durante il ventennio il regime fascista cerco di cancellare, con i metodi tipici che ben conosciamo, tutte le istituzioni croate e slovene, estromettendo dai pubblici impieghi le persone di quelle nazionalità. Circa 100 mila sloveni e croati furono costretti ad abbandonare quelle terre e si consolidò in loro un forte sentimento anti-italiano. Nel ‘41, dopo l’occupazione dei territori Jugoslavi da parte dell’Italia, il regime fascista deportò molte persone appartenenti alle minoranze slave, nei campi di Arbe, Gonars e Renicci.
Dopo l’armistizio del ‘43, cominciò la vendetta Jugoslava nei confronti degli Italiani, il regime di Tito attuò le sue violenze nelle zone di Trieste, Gorizia e Capodistria. Secondo la commissione bilaterale italo-slovena “tali avvenimenti si verificarono in un clima di resa dei conti per la violenza fascista e appaiono essere il frutto di un progetto politico preordinato in cui confluivano diverse spinte: l’eliminazione di soggetti legati al fascismo e l’epurazione preventiva di oppositori reali”.
Secondo lo storico triestino Spazzali “le foibe furono il prodotto di odii diversi: etnico, nazionale e ideologico. Furono la risoluzione brutale di un tentativo rivoluzionario di annessione territoriale. Chi non ci stava, veniva eliminato”.
Le Foibe furono sicuramente un gravissimo crimine, ma credo sia altrettanto importante fare un’analisi storica di quel periodo. Personalmente condanno quell’atto di violenza inaudita, nella quale perirono un numero ancora non ben precisato di persone. E’ importante comunque conoscere la storia e capire come si arrivò a quel momento d’odio, che non deve comunque essere da scusante per i crimini commessi da una parte (prima) e dall’altra (poi).
Grazie