C´era da aspettarselo. A conclusione di una campagna elettorale triste e fiacca, senza particolari colpi di scena e con troppe rivitazioni degli eventi degli ultimi quindici anni, sei senatori e dodici onorevoli del prossimo parlamento italiano sono giá stati eletti. Sono i rappresentanti degli italiani residenti all´estero, le cui volontá sono segnate nei plichi elettorali giunti a destinazione presso le autoritá consolari, e che verranno scrutinati lunedí pomeriggio, in concomitanza con lo spoglio delle schede nazionali.
E giá si inizia con la vicenda dei plichi che non sono giunti a destinazione in tempo utile per colpa dei diversi sistemi postali nazionali (in Brasile uno sciopero ha messo a rischio il voto di duecentomila connazionali) o, peggio, dispersi per sempre. Oppure i plichi “acquistati” casa per casa dai galoppini del candidato Tizio per sfavorire l´avversario Caio (”Paisá, dammi la busta che te la consegno io al Consolato”, e poi fatta finire nel cestino). O il voto acquistato per far apporre la croce sulla casellina piú “generosa”.
Via con le denunce di brogli e disservizi. Un copione giá letto. Purtroppo. Trovate di tutto un po´ sulla stampa e sui siti dedicati agli italiani all´estero: Corriere d´Italia, L´Italiano, News Italia Press, La Gente d´Italia, Italplanet, La Voce d´Italia.
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Aprile 11, 2008 alle 1:10 pm |
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Aprile 14, 2008 alle 4:59 pm |
A me non è stato semplicemente permesso di votare perchè emigrato solo da 60 giorni. Pero’ io non volevo comunque votare, quindi è andata bene. Pero’ se avessi voluto?
Aprile 15, 2008 alle 6:07 pm |
Ed io da meno di 2 settimane, perciò nemmeno io ho potuto votare. E me ne mordo le mani, per quanto “inutile” possa sembrare un solo voto – per me ha conserva un gran valore. E mi spiace ancor di più leggere della nonchalance con cui certi candidati all’estero dispongono di questo diritto del cittadino (forse ancor più degli altri). Uno vorrebbe dire: “Cose dell’altro mondo” e invece riguardano proprio il tuo Paese. Ma il cielo è sempre più blu…