Non riveleró la mia intenzione di voto in vista dell´appuntamento elettorale di domenica prossima. Ho un´idea abbastanza precisa di quello che vorrei venisse realizzato per il bene del Paese e degli italiani, ma che difficilmente vedró rispecchiato sulla scheda elettorale.
Vi riveleró invece cosa vorrei accadesse alla luce dei risultati che lunedí prossimo usciranno dalle urne. Mi auguro che vinca Prodi. Sí, io, da sempre schierato su posizioni moderate e di certo non simpatizzante per la sinistra, desidero in questo momento una vittoria dell´Unione e dei suoi alleati.
Soltanto con la vittoria del centrosinistra la Casa delle Libertá potrá fare una profonda analisi degli errori fatti in questi ultimi tempi e ristabilire la giusta rotta verso un moderno modello di schieramento moderato e liberale, sull´esempio delle altre democrazie europee.
State tranquilli, cari amici. Con questo mio auspicio non sto facendo il salto della quaglia verso l´Unione: se lunedí prossimo Prodi uscirá vincitore non sará per merito dei partiti che supportano il professore di Bologna, ma piuttosto per demerito di Forza Italia, Alleanza Nazionale, Udc e Lega Nord. I miei ideali rimangono fermi a quelli del liberalconservatorismo piú classico. Il problema é che i partiti che dovrebbero rifarsi a questa teoria sono liberali soltanto a parole.
In caso di sconfitta Berlusconi dovrá attentamente meditare sugli sbagli commessi e valutare alcune questioni fondamentali per lo stesso concetto base di democrazia liberale (il conflitto d´interessi in primis). In caso di vittoria il leader del centrodestra dovrá comunque correggere la rotta della coalizione, in modo tale da dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini.
Sostanzialmente mi sento senza una casa politica. E non nascondo tutto il mio disagio per questa situazione.

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