Come anticipato qualche giorno fa da Reporters, il Corriere della Sera compie oggi 130 anni.
A celebrare oggi l´importante anniversario, a dire il vero senza particolari esaltazioni da parte della direzione di via Solferino, ci pensa Enzo Biagi attraverso la sua consueta rubrica in prima pagina.
Il primo quotidiano d´Italia (surclassato in alcuni momenti soltanto dal diretto concorrente La Repubblica) ha accompagnato in cosí tanti anni l´Italia, dalla fase post unitaria a quella delle due guerre mondiali, attraverso il passaggio dalla monarchia alla repubblica, e a tutti i piú importanti momenti e fenomeni del nostro Paese.
Invidiato, odiato e al tempo stesso idolatrato, il Corrierone ha saputo a pieno titolo adeguarsi al costume italiano, diventando non a caso un vero e proprio centro di potere politico ed economico.
Questo giornale é sempre entrato in casa mia. Lo comprava mio nonno e lo stesso faceva mio padre. Io continuo a farlo anche a settecento chilometri di distanza (é uno dei pochi quotidiani italiani capillarmente diffuso all´estero), quindi é una buona tradizione di famiglia, cosí come molte altre cui siamo abituati noi italiani.
Sfogliandolo e leggendolo provo interesse e stimolo critico, visto che molte volte non condivido alcuni commenti o scelte editoriali adottate dal Corriere. Ma questo é il bello della stampa libera: non accettare passivamente ogni riga letta, bensí sviluppare personali opinioni attraverso gli articoli che vengono analizzati. E magari sapersi anche indignare, perché questo é il sale della nostra coscienza civile.

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