Sulla vicenda del dito medio della “poco” onorevole Santanché Michele Serra, a sorpresa, prende le difese della deputata di An. O, meglio, critica gli studenti in rivolta per non aver adottato espressioni piú idonee a rappresentare la loro rabbia contro la riforma Moratti.
Sempre intelligente e mai noioso, vi ripropongo il testo di Serra.

IL TRIVIO DI SINISTRA
Michele Serra per La Repubblica

L´uso del dito medio eretto, mostrato all´avversario a mo´ di sfregio fallico, piace molto alla destra italiana. Ne ha fatto sfoggio la signora Santanché, lo hanno riprodotto in manifesto i berlusconiani dell´Alto Adige, tanto per fare simpatia. Il Gadda di “Eros e Priapo” ci scriverebbe sopra una postilla, su questo piccolo cazzutismo portatile. Per altro, risulta che la signora Santanché abbia affrontato a dito in resta alcuni manifestanti di sinistra che le davano della “zoccola”, secondo l´uso, schifosissimo e per giunta tipicamente reazionario, di sfregiare le femmine che non restano a casa a fare la calza.
Da osservatori faziosi quali siamo, diciamo questo: che il medio in erezione della destra non ci sorprende e non ci interessa. Si limita a rivendicare una gloriosa tradizione culturale che definisce splendidamente i suoi artefici. Mentre ci fa impressione, e tanta, l´idea di un trivio di sinistra dal quale si grida zoccola a una donna perché è una donna. Siano stati dieci o cento, gli oltraggiatori della signora Santanché, erano sempre troppi. E, come dicevano una volta gli anziani passanti ai ragazzacci, si dovrebbero vergognare. Si vede che sto diventando un anziano passante.


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