Oggi in California si é compiuta l´esecuzione capitale numero mille.
Giornata triste e tragico record per un Paese molto contradditorio nel decantare princípi invidiabili ed esprimere a volte becere azioni. Da un lato strenuo difensore delle libertá individuali, dall´altro portatore di “giustizia” attraverso un´iniezione di veleno nelle vene di un carcerato. Gli Stati Uniti alimentano il proprio fascino proprio grazie a questo perverso intreccio tra il Bene e il Male, quando anche il Bene indossa le sembianze del Male in nome di una ingiustificabile sete di vendetta.
Per me, come per molti, questo é un giorno molto triste, perché ancora una volta l´istinto primordiale e bestiale dell´uomo ha vinto contro la ragione. Ma la tristezza non mi esclude dall´aprre gli occhi contro i crimini contro la dignitá umana che ogni giorno si compiono in tutto il mondo. Andate a guardarvi il sito di Amnesty International ma, per favore, consultatelo con un po´ di pazienza ed attenzione. Ci troverete di che pensare, quanto basta per farvi rivoltare lo stomaco. Qui vi rilancio il link dedicato appositamente alla pena di morte tutt´ora esistente in molti Paesi del mondo, anche in Repubbliche popolari e regimi considerati da alcuni ancora dei veri paradisi ed esempi di democrazia esportabili in tutto il mondo.
Ma nel mirino di Amnesty vi sono anche le discriminazioni razziali o religiose, le violenze perpetrate contro le donne o contro minoranze politiche o etniche.
Troppo facile puntare l´indice soltanto contro il governatore Schwarzenegger: guardiamoci tutti intorno a noi: le vergogne sono molte e non hanno colore politico.

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