Non ho nulla di particolare contro l´onorevole Alessandra Mussolini, né contro i cosiddetti “impresentabili” della politica, siano essi posti alle ali estreme di destra o di sinistra dell´emiciclo politico.
Semplicemente non ho nulla a che vedere con simili ideologie, e quindi non ho votato, né tantomeno voteró per formazioni di estrema destra cosí come per liste che si rifanno al comunismo o ad altre nefandezze ideologiche.
Liberissimi di presentarsi alle consultazioni politiche partiti quali Alternativa Sociale, Fiamma Tricolore, oppure Rifondazione Comunista o Comunisti italiani, in quanto la caccia alle streghe non appartiene al mio costume.
Il problema é quello delle alleanze. Le unioni politiche dovrebbero nascere da basi programmatiche e ideologiche, se non comuni, almeno affini.
Invece, a destra come a sinistra, si assistono a vere e proprie arlecchinate. Cosa c´entra l´ultra destra xenofoba di Forza Nuova con l´Udc di Casini? Che attinenza hanno le politiche assistenzialistiche (o neocorporative) della Mussolini o di Pino Rauti con l´ultraliberismo di un Antonio Martino o un Alfredo Biondi?
Per non parlare del fronte che sostiene Romano Prodi. Che ci fanno a braccetto i cattolici della Margherita con gli ultrá laicisti della Rosa nel Pugno? E puó reggere un´alleanza tra i filo no global e girotondini con i moderati dei Ds?
Qui l´unico collante é quello di raccogliere voti a piú non posso, altro che comunione di intenti e di programmi per il bene del Paese.

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