Comprendo bene i motivi che hanno portato al plebiscito di domenica tra gli abitanti dell´Altipiano di Asiago (Vicenza) per il passaggio alla contigua Provincia autonoma di Trento, cosí tanto da beneficiare degli importanti sgravi fiscali previsti dalla Costituzione per le Regioni a statuto speciale e, appunto, per le Province autonome di Trento e Bolzano. Cosí come comprendo bene i precedenti illustri di Cortina d´Ampezzo (Belluno), attratta da Bolzano, e di alcuni centri del Veneto Orientale, a loro volta attratti dal confinante Friuli Venezia Giulia.

Del tutto prevedibile e altrettanto comprensibile l´ira del Governatore del Veneto Giancarlo Galan il quale, di fronte allo sgretolamento dei confini regionali, arriva a parlare di “deriva istituzionale”. Quello che ancora mi riesce difficile da apprendere é perché esistano ancora le Regioni a statuto speciale e, soprattutto, le sperequazioni fiscali e di trasferimento di fondi speciali a favore di queste realtá territoriali. Fatta salva la tutela delle minoranze linguistiche e storico-sociali, non vedo il perché di queste disparitá di trattamento economico e fiscale. La realtá attuale é ben diversa, per fortuna, da quella che si presentava diversi anni fa agli occhi di quanti hanno redatto il testo costiuzionale. Ostinarsi a non vedere le cose come stanno oggi dimostra cecitá politica e ancor piú ottusitá mentale.

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