Lo scorso 25 agosto Repubblica ha dato ampio risalto, con tanto di richiamo in prima, a questo reportage di Roberto Bianchin dedicato alla fuga dei residenti da Venezia. Nulla di nuovo, a dire il vero, circa il tragico destino della cittá lagunare, ma che rende sempre effetto, soprattutto a livello giornalistico.
“Tra 24 anni, se l’esodo che continua inarrestabile da 40 anni andrà avanti a questi ritmi, Venezia non avrà più neanche un abitante. Solo frotte di turisti. Sono 18 milioni l’anno già oggi, 50mila in media al giorno.
E tra vent’anni rischiano di essere il doppio. Residenti zero, turisti centomila”
ha scritto, tra le altre cose, Bianchin, giornalista veneziano e inviato di punta del famoso quotidiano romano.

Ma l´effetto é roboante quando si parla di Venezia all´estero. Tanto che, nell´ultimo numero in edicola di Stern (nella foto la copertina), si ripropone il tema sollevato da Repubblica. L´autorevole settimanale tedesco rilancia infatti il tema definendo addirittura uno “scenario da film horror”, con Venezia che lentamente si trasformerá “in una cittá piena di spiriti e fantasmi” (Geisterstadt, appunto).
Nulla di piú per noi italiani, visto che l´articolo firmato da Carola Frentzen cita sí – con rispetto della deontologia professionale – la fonte, ovvero l´articolo di Repubblica, ma non va piú in lá degli elementi forniti dallo stesso Bianchin. Addirittura le dichiarazioni del sindaco di Venezia Massimo Cacciari sono le stesse giá lette sul quotidiano diretto da Ezio Mauro.
Tutto in ordine, per caritá, ma nessun sprizzo di genialitá professionale da parte del settimanale tedesco. Peccato, perché un approfondimento ulteriore sull´argomento non sarebbe guastato.

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