Prendo spunto da questa lettera, scritta da un cittadino al sito Roncade.it, per rivolgere un auspicio al neonato Governo.
I giornali e la televisione ci bombardano quotidianamente di “grandi tematiche” per la soluzione dei problemi che affliggono l´Italia, ma ci distolgono dall´attenzione verso i tanti piccoli problemi che quotidianamente contraddistinguono la nostra tenuta dei nervi e della pazienza.
Mi riferisco a risposte pronte e immediate verso i tanti problemi burocratici (la lettera parla ad esempio degli striminziti orari di ricevimento per il pubblico presso l´Unitá sanitaria locale), come le pratiche per una concessione edilizia o per la prenotazione di un esame clinico in ospedale. Penso ai continui disservizi nei servizi ferroviari o di servizio pubblico. Oppure a quanto sarebbe bello ricevere lettere dove, in semplice lingua italiana e non in orrendo burocratese, si riesce immediatamente a comprendere quali tasse bisogna pagare per il corretto funzionamento della pubblica amministrazione.
Penso a quei Paesi democratici dove le denunce dei redditi si compilano in moduli lunghi non piú di due pagine, e non in fascicoli che fanno la concorrenza agli elenchi telefonici.
Ecco, signori governanti di questa nostra sguaiata – ma sempre amata – Repubblica italiana, se si pensasse un po´ di piú a far funzionare in maniera agevole le scuole, gli ospedali e i mezzi pubblici, piuttosto che scervellarsi di fronte ai massimi sistemi, allora potremmo vantarci di vivere in un Paese civile. Queste sono le vere, e tanto atteso, riforme di cui abbiamo fin d´ora bisogno.

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