Nietzsche punta il dito sugli emolumenti che Camera e Senato devono pagare ogni mesi ai diversi gruppi parlamentari. Una pratica che, se da un lato contribuisce al doveroso mantenimento della politica (secondo me é pura demagogia sostenere il fatto che i partiti devono essere sostenuti in via totale esclusivamente dai privati cittadini), dall´altro alimenta trucchi e ingegni per moltiplicare spese e sprechi. Uno su tutti quello della moltiplicazione dei partiti e dei relativi gruppi di onorevoli e senatori che hanno diritto a uffici, personale e spese di rappresentanza.
Tutto questo, ovviamente, escluse le indennitá di servizio e rappresentanza che ogni mese vanno a gonfiare il portafogli dei nostri eletti, e delle rispettive organizzazioni politiche.
Quindi i privilegi, e soprattutto il loro abuso, come rilevato anche la settimana scorsa, continueranno a dilagare anche nel corso di questa neonata legislatura, al di lá del cambio di colore politico al governo del Paese.
Con la destra al potere era logico una riduzione di questi privilegi, ma cosí non é stato, e Berlusconi ha pagato il conto. Con la sinistra ora pronta a reggere l´Italia non prevedo nulla di buono in tal senso. A dimostrazione del fatto che il malessere non é esclusivamente politico, bensí sociale e intrinseco nel nostro Dna. Di liberale c´é solo l´etichetta, ma la sostanza é tutt´altra cosa.

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