L´avveniristico Mercedes Museum, inaugurato lo scorso anno a Stoccarda a poche settimane dai campionati mondiali di calcio, non ha spazio per ospitare al suo interno i modelli di Smart e Maybach, entrambi facenti parte del colosso automobilistico Daimler Chrysler. Ma non si tratta di semplici soluzioni logistiche, quanto piuttosto – secondo quanto scritto nelle scorse settimane dalla rivista Auto Motor Sport – di sfide “filosofiche” tra “puristi” e “innovatori” all´interno del consiglio di amministrazione che gestisce il museo. In molti a Stoccarda non hanno ancora ben digerito il matrimonio avvenuto tra Mercedes Benz e gli americani di Daimler Chrysler, al punto da non ritenere “figli legittimi” prodotti e marchi quali appunto la Smart e la Maybach. In modo particolare, Smart Car continua a essere un peso finanziario per il gruppo automobilistico di Stoccarda (costi di produzione troppo alti rispetto al numero di vendite della famosa city car, dove soltanto in Italia ha trovato in questi anni un positivo consenso a livello di commercializzazione e di status symbol), tanto da essere definita una cenerentola.

Per questo i modelli Smart, assieme a quelli Maybach, al momento hanno trovato spazio espositivo solamente nella principale concessionaria Daymler Chrysler, a pochi metri dal Mercedes Museum. Almeno fino a tempi migliori.

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