Sono patinate, infarcite di pagine pubblicitarie e di servizi fotografici alla moda. Ma dietro lo chic editoriale piú sfrenato si é accesa l´ennesima guerra tra poveri. Come era prevedibile, l´arrivo nelle edicole tedesche del settimanale Vanity Fair ha scatenato le contromosse della concorrenza. Ad agitare critiche tra i gruppi editoriali concorrenti della Condé Nast Verlag GmbH, che edita Vanity Fair, é stato soprattutto il prezzo stracciato di messa in vendita della nuova rivista: appena un euro. Troppo per un mercato editoriale come quello tedesco che, al contrario di quello italiano, non ha vissuto le epoche dei film allegati all´Unitá di veltroniana memoria, oppure delle borse, magliette e pacchi di spaghetti in omaggio con le riviste femminili, trasformando le edicole italiane in piccole mercerie.

Adesso a dichiarare guerra a Vanity Fair ci pensa il mensile Park Avenue, edito dalla Gruner&Jahr di Amburgo. Il prossimo numero di marzo uscirá nelle rivendite tedesche anch´esso al prezzo di un euro, contro i normali cinque euro del prezzo di copertina, come riportato dal blog Media Reloaded. Intanto le vendite dei primi due numeri di Vanity Fair stanno andando molto bene, grazie anche all´imponente tam tam pubblicitario messo in atto dall´editore. Non ci sarebbe di che stupirsi se altre testate seguissero questo taglio del prezzo di vendita, mettendo in subbuglio un mercato editoriale da tempo stagnante.

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