Trovarsi in Germania in questo mese di mondiali di calcio significa stare a contatto con moltissima gente proveniente dalle piú disparate parti del mondo. Significa parlare e ascoltare lingue diverse, assistere a caroselli e a momenti di puro divertimento che – grazie a Dio – ti fa capire che il mondo del calcio non é costituito soltanto da corruzione e fame di denaro.

E non a caso lancio questa piccola blog gallery con l´esultanza di noi italiani per la qualificazione agli Ottavi: bandiere e strombazzamenti vari lungo la Theodor Heuss Strasse (qui é stata scattata la foto), il boulevard di Stoccarda dedicato ai disco bar e ai locali pubblici dove si ritrovano tutte le tifoserie fino alle prime luci dell´alba. A Stoccarda e dintorni risiedono circa quindicimila italiani, chiara quindi la gran festa tricolore scoppiata l´altro pomeriggio da queste parti.
Ancor piú consistente in cittá e nel Baden Wurttemberg la comunitá croata (si contano circa quarantamila immigrati), anche se dal sapore un po´ piú amaro rispetto a quello azzurro. La Croazia infatti non é riuscita a passare il turno, giocando proprio qui a Stoccarda e trasformando il centro cittadino in un vero e proprio scacchiere bianco e rosso.


(foto scattata sulle scalinate del Museo di arte moderna, a fianco la centralissima Schloss Platz)

Gli australiani invece si sono presentati in numero piú ridotto rispetto ai rivali croati, anche se si sono distinti per simpatia e vivacitá.

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