Host unlimited photos at slide.com for FREE! Dragan Cigan (nella foto, tratta da Repubblica.it) era scappato giovane dalla martoriata Bosnia per cercare fortuna in Italia. Faceva il manovale a San Martino di Lupari, nel Padovano, e ogni mese spediva i soldi guadagnati a casa, dove vive la sua famiglia. Ieri si trovava a trascorrere qualche ora di riposo e serenitá a Cortellazzo, alle porte di Jesolo (VE), dove il Piave sfocia nell´Adriatico, assieme a un collega di lavoro marocchino. Vede due fratellini, di sette e dieci anni, in acqua, in difficoltá, mentre rischiano di annegare. Dragan, assieme al collega, si butta in acqua, riesce a trarre in salvo i due bambini, ma poi viene subito risucchiato dalla corrente. Dragan muore, e soltanto oggi pomeriggio il suo corpo viene recuperato dai soccorritori.

Secondo le testimonianze di molti bagnanti i genitori dei due bambini, una famiglia di Roncade (Treviso), non si preoccupano della scomparsa di Dragan, richiudono l´ombrellone, sollevano gli asciugamani, e fanno ritorno a casa, voltando le spalle al bosniaco e al marocchino.

La solidarietá non ha colore politico, o differenza di passaporto. Ma oggi mi sono un po´ vergognato di essere un roncadese, nonostante i protagonisti di questa tragedia abbiano offerto un´altra versione dei fatti. Bene ha fatto il sindaco di Roncade, Simonetta Rubinato, ad istituire una sottoscrizione per la famiglia di Dragan.

Per chi vuole aderire (e chiedo cortesemente agli amici blogger di rilanciare questo appello) ecco gli estremi del conto corrente appositamente attivato:

Aiutiamo la famiglia di Dragan Cigan
cc AC 123551
AB1 8429
CAB 62420
c/o Banca di Credito cooperativo dell’Alta padovana
filiale di Campodarsego

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