Fate bene attenzione, miei signori. Domani sera in gioco a Dortmund non c´é soltanto la qualifica alla finale dei campionati del mondo di calcio, bensí qualcosa di piú importante. C´é in palio la libertá degli italiani residenti in Germania e l´onorabilitá di tutto il Belpaese.
Lo sfottó é in atto da giorni tra italiani e tedeschi, ma se la sfida é il sale del gioco é anche vero che la spinta verso atteggiamenti razzisti si fa sempre piú pesante nei nostri confronti.
Le nostre sono goliardate, ci limitiamo a dare del Kartoffel o del mangia krauti al nostro vicino di casa crucco e ciccione (sempre per restare in tema di vernacolo).
Ma cosa ci sentiamo sentire in cambio? Vai per i piccoli italiani con i baffi neri e suonatori di mandolino di fantozziana memoria (io sinceramente devo ancora incontrare un connazionale che si diletti a suonare detto strumento, non so voi… ); vai per gli mangia spaghetti e i tracannatori di grappa e caffé espresso (perché il caffé espresso é quello tricolore, mentre loro bevono la sbrodaglia nera allungata con l´acqua calda). Incassiamo pure la fama di casinari e fancazzisti. Ma quel che fa piú male resta quel sibilare gelido e pesante come un macigno quando i nostri timpani sentono vibrare la parola simbolo di tutti gli italiani: MAFIOSI. Il che puó essere aggravato dall´accompagnamento del termine banditi o rafforzato dallo sbeffeggiare del “tutti come Berlusconi”, anche se fino a qualche tempo fa il nome di moda era quello di Andreotti a volerci definire tutti corrotti e malavitosi.
La mafia purtroppo esiste, inutile nascondercelo, a Palermo come a Treviso, a Francoforte come a Liverpool, e cosí in tutto il mondo. Ma vaglielo a spiegare ai crucchi…
Signori miei domani sera si gioca la libertá di tanti emigranti che lavorano nei ristoranti, nelle gelaterie, nelle officine della Daymler Chraysler o della Bosch. Di tante persone partite dall´Italia con la fame negli occhi e nell´animo, e che qui in Germania si sono dati una dignitá. Molti di questi hanno fatto fortuna, altri continuano a fare gli spazzini (sapete che qui a Stoccarda l´80 per cento degli operatori ecologici sono italiani?). Ma tutti con un decoro impeccabile agli occhi del mondo intero.
Domani sera la Nazionale di Lippi deve vincere sí per accreditarsi una ipoteca sulla coppa del mondo, ma anche per salvare tanti connazionali da sicure rappresaglie. Se domani sera a vincere saranno i tedeschi invito fin d´ora tutti gli italiani residenti in Germania a chiedere rifugio presso la nostra Ambasciata a Berlino o presso le sedi consolari, oppure a chiedere asilo politico ad altri Paesi liberi e democratici. Rifugiatevi presso le chiese o nascondetevi in qualche pizzeria, ma solo per il tempo necessario al rimpatrio, in quanto tutto quello che sa di pummarola e lambrusco sará considerato obiettivo sensibile.

P.S.
Questo potrebbe essere il mio ultimo post scritto in condizione di uomo libero. Vi voglio bene, speriamo che anche i tedeschi continuino a volermene un po´.

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