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É tutto rappresentato nel gesto del tiro al fucile il finale di questi campionati del mondo di ciclismo a Stoccarda. Mondiali avvelenati dall´odio e dall´ipocrisia degli organizzatori piú che dal doping. Campionati organizzati male (abbiamo visto volare transenne sugli atleti in corsa, cosa avrebbero detto se fosse accaduto in Italia?), ma fortunatamente conclusisi splendidamente per i nostri azzurri. Prima il successo di Marta Bastianelli e di Giorgia Bronzini nel femminile. Oggi il bis iridato di Paolo Bettini, proprio qui a Stoccarda, dove sedici anni fa portó altrettanta fortuna a Gianni Bugno.

Qui in Germania tutti gli han fatto la guerra, dagli organizzatori alla TV di Stato. Lui ha risposto con i suoi legali. Soprattutto ha risposto con la forza d´animo e dei muscoli. Sta tutto lí, in quel prendere la mira con il fucile…

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