Lo scenario, fino a pochi mesi fa, era da fantascienza: la Mercedes (quindi uno dei fiori all´occhiello dell´industria tedesca, sinonimo di qualitá e alte prestazioni) pronta a stringere un accordo con la Fiat per la realizzazione delle serie di piccola e media cilindrata. Quella Fiat tanto bistrattata ed irrisa entro i confini italiani, e di conseguenza dalle prospettive quasi insignificanti all´estero.

Ma quello che poteva essere un semplice sogno si potrebbe tramutare in realtá, anche se i protagonisti di questa vicenda al momento non confermano, né smentiscono, i rumors degli ambienti finanziari e giornalistici fioriti in queste ultime ventiquattr´ore.

Il primo attore di questa storia é la Daimler Ag, produttrice appunto della Mercedes, fresca del divorzio con il gruppo americano Chrysler, sembra essere alla ricerca di un partner operativo (e non societario, visto che l´unione con Chrysler aveva soltanto portato enormi fuoriuscite di liquiditá e malcontento tra i soci tedeschi), per la realizzazione delle classi compatte A e B.

Dall´altra parte vi é la Fiat che, forte della messa in commercio della Grande Punto e, soprattutto, della nuova Cinquecento, sta riconquistando fette di mercato importanti e fiducia tra gli ambienti finanziari. Fiducia addirittura tra i manager e gli azionisti tedeschi, che nelle scorse settimane avrebbero preso contatti addirittura con Bmw e Peugeot Citroen, ma senza alcun risultato.

Ora il corteggiamento corre lungo l´asse Stoccarda – Torino. Nessuno conferma, nessuno smentisce. Se son rose fioriranno…

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