C´era da aspettarselo. A conclusione di una campagna elettorale triste e fiacca, senza particolari colpi di scena e con troppe rivitazioni degli eventi degli ultimi quindici anni, sei senatori e dodici onorevoli del prossimo parlamento italiano sono giá stati eletti. Sono i rappresentanti degli italiani residenti all´estero, le cui volontá sono segnate nei plichi elettorali giunti a destinazione presso le autoritá consolari, e che verranno scrutinati lunedí pomeriggio, in concomitanza con lo spoglio delle schede nazionali.

E giá si inizia con la vicenda dei plichi che non sono giunti a destinazione in tempo utile per colpa dei diversi sistemi postali nazionali (in Brasile uno sciopero ha messo a rischio il voto di duecentomila connazionali) o, peggio, dispersi per sempre. Oppure i plichi “acquistati” casa per casa dai galoppini del candidato Tizio per sfavorire l´avversario Caio (“Paisá, dammi la busta che te la consegno io al Consolato”, e poi fatta finire nel cestino). O il voto acquistato per far apporre la croce sulla casellina piú “generosa”.

Via con le denunce di brogli e disservizi. Un copione giá letto. Purtroppo. Trovate di tutto un po´ sulla stampa e sui siti dedicati agli italiani all´estero: Corriere d´Italia, L´Italiano, News Italia Press, La Gente d´Italia, Italplanet, La Voce d´Italia.

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