Lattine di Lambrusco Red (foto Big Blog)

Lattine di Lambrusco Red (foto Big Blog)

La lattina è di alluminio, sinuosa nella forma (20 cl il suo contenuto) e accattivante nel suo colore rosso fuoco.

Da qualche tempo si trova negli scaffali della grande distribuzione tedesca, ma non è affiancata alle bibite gasate o ai succhi di frutta. Nossignori, la nostra nuova protagonista è accompagnata da bottiglie di amarone, chianti e sangiovese. Perché il suo contenuto è alcolico (8,5 %) e porta il nome di lambrusco.

E cosí, dopo il perlage del prosecco, i contenitori in alluminio sono arrivati a contenere pure il lambrusco, rinomato rosso emiliano, spesso ritenuto di serie B rispetto ad altre etichette, ma che all´estero continua a fare la fortuna della nostra tradizione enogastronomica, con tutti gli annessi e connessi. Perché, oltre a nomi prestigiosi del lambrusco, negli scaffali dei supermercati e in molti ristoranti d´oltralpe, purtroppo si puó trovare vino dalla qualitá e origine di dubbia provenienza, con fiaschi da un litro e mezzo in vendita al pubblico a poco piú di due euro.

Il lambusco in lattina non è una novitá, rispetto anche al tanto discusso prosecco in lattina. Walter Sacchetti, presidente delle Cantine riunite di Reggio Emilia ed ex senatore Pci, commercializzó con successo il lambrusco in lattina negli Stati Uniti: erano i lontani anni Ottanta. Poi ci pensó pure la Giacobazzi Grandi Vini di Modena.

Ora è il turno dei tedeschi, sempre pronti a “modellare” a proprio piacimento palato e marketing. Lambrusco Red, questo il nome della lattina, si trova in vendita al pubblico a circa 55 centesimi di euro per un quantitativo di 20 cl di vino. Non vi è fatto alcun riferimento a Doc o Docg, preparazione e distribuzione effettuata tutta in Germania da una ditta locale. Tutto ció non vi fa “puzzare l´alito”?

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