Quello che soltanto in parte é riuscito al maresciallo Tito é invece perfettamente riuscito ad un gruppo di imprenditori bulgari. Il progetto che per secoli ha spinto l´impero ottomano fino alla disputa dell´Adriatico, si é concretizzato in poco piú di tre anni ad una serie di ripetitori satellitari. Perché a vincere non é stato il senso di superioritá di una persona, di un partito o di un popolo verso i terreni contigui. Non é risultato vincente neppure il progetto politico di un´unica regione balcanica.

Ad avere la meglio é stata la musica, collante di popoli accomunati da tradizioni, secoli di storia, in alcuni dasi dalla lingua. Musica testimone di gioia ma anche di vecchi dolori, attenuatrice di antiche tensioni e sostenitrice di attuali segnali di distensione.

L´ambasciatrice di questi “Grandi Balcani” si chiama Balkanika  Music Television, network televisivo che, dalla  sede centrale di Sofia, irradia 24 ore al giorno “musica etnica” proveniente da Bulgaria, Grecia, Serbia, Albania, Montenegro, Macedonia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Slovenia, Turchia e Romania. E qui sta il bello del progetto. Perché ormai ogni Paese ha la sua Music Television, piccola o grande che sia: in Croazia troviamo Cmc, in Serbia Pink Musik o Dm Sat, dove le prime due iniziali stanno per Dragana Mirkovic, artista di primo piano della scena musicale serba e titolare, assieme al marito  Toni Bijelic, del canale televisivo.

Dragana Mirkovic

Ma Balkanika Tv va al di lá dei confini nazionali, spingendosi dai Carpazi alla costa adriatica,  dal mar Nero alle sponde delle Alpi carniche. La programmazione lascia molto spazio alle produzioni di nuova generazione: il folk tutto ottoni e abiti in merletto lascia il posto a sonoritá moderne e videoclip con bellezze slave degne della migliore selezione di Veline . Perfino la piú grande icona della musica balcanica, Goran Bregovic, osannato lo scorso maggio a Belgrado nel corso dell´Eurofestival, non viene piú di tanto inserito nella programmazione di Balkanika Tv, proponendo invece nuove leve e cantanti pop provenienti dalle piú disparate esperienze artistiche.

Goran Bregovic, Eurofestival 2008

Un canale satellitare per capire le evoluzioni di un´area geografica di particolare interesse anche per l´Italia, spesso facilmente liquidato con l´etichetta – a volte, purtroppo, spregiativa – di “Europa dell´est”, e che invece spesso ci puó fornire ottime chiavi di lettura per lo sviluppo socioeconomico dell´Europa intera. Perché i popoli e i Paesi si possono capire anche con le loro tradizioni e musiche, non soltanto con i resoconti politici dei mass media.

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