Elezioni in Sardegna

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Domani si vota in Sardegna.

Un copione giá letto. Purtroppo

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C´era da aspettarselo. A conclusione di una campagna elettorale triste e fiacca, senza particolari colpi di scena e con troppe rivitazioni degli eventi degli ultimi quindici anni, sei senatori e dodici onorevoli del prossimo parlamento italiano sono giá stati eletti. Sono i rappresentanti degli italiani residenti all´estero, le cui volontá sono segnate nei plichi elettorali giunti a destinazione presso le autoritá consolari, e che verranno scrutinati lunedí pomeriggio, in concomitanza con lo spoglio delle schede nazionali.

E giá si inizia con la vicenda dei plichi che non sono giunti a destinazione in tempo utile per colpa dei diversi sistemi postali nazionali (in Brasile uno sciopero ha messo a rischio il voto di duecentomila connazionali) o, peggio, dispersi per sempre. Oppure i plichi “acquistati” casa per casa dai galoppini del candidato Tizio per sfavorire l´avversario Caio (“Paisá, dammi la busta che te la consegno io al Consolato”, e poi fatta finire nel cestino). O il voto acquistato per far apporre la croce sulla casellina piú “generosa”.

Via con le denunce di brogli e disservizi. Un copione giá letto. Purtroppo. Trovate di tutto un po´ sulla stampa e sui siti dedicati agli italiani all´estero: Corriere d´Italia, L´Italiano, News Italia Press, La Gente d´Italia, Italplanet, La Voce d´Italia.

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Italiani all´estero, ancora poche ore per votare

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Gli italiani residenti all´estero e regolarmente iscritti all´Aire hanno tempo fino alle ore 16.00 di oggi, giovedí 10 aprile, per presentare al proprio Consolato il plico contenente la scheda elettorale per il rinnovo del Parlamento. Ma vi sembra giusto tutto questo, mentre entro i confini nazionali i seggi verranno aperti tra tre giorni? Pensate a quanti hanno giá spedito il proprio voto in questi giorni, e magari avrebbe cambiato volentieri idea di fronte alle uscite pubbliche di alcuni leader politici manifestate in queste ultime ore.

Perché privare i connazionali residenti in giro per il mondo il piacere di rincitrullirsi fino alla fine tra conferenze stampa, dichiarazioni e appelli al voto? Perché negare agli italiani dispersi per i continenti la goduria nel cambiare opinione all´ultimo di fronte alla brutta figura effettuata al rush finale da questo o quel candidato? Perché stroncare sul piú bello gioie, emozioni, orgasmi politici e incazzature elettorali?

Non c´é niente da fare, sempre cittadini di serie B saremo noi italiani all´estero.

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