Quello che in Italia non si dice…

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Sul caso di Nicola Di Girolamo, della truffa elettorale che lo ha portato all´elezione al Senato, e del contorno di riciclaggio e corruzione, si è letto e ascoltato tanto.

Mi sembra invece che poco sia stato narrato sul suo trampolino di lancio organizzato proprio qui in Germania, tra Francoforte e Stoccarda. Qui un servizio del quotidiano tedesco die Tageszeitung (tranquilli, eccovi la sua traduzione in italiano).

A una manciata di chilometri da dove abito

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Furia omicida a Winnenden, alle porte di Stoccarda. Un ex allievo entra in un liceo, e fa una strage. Seguiranno aggiornamenti.

Ultima copertina per il Vanity tedesco

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La notizia l´abbiamo data l´altro giorno su Block Notes ma, visto che questo blog se ne era giá interessato in passato – e controllando le chiavi di ricerca che appaiono in queste ore per giungere da queste parti – la rigiriamo anche qua. L´edizione tedesca di Vanity Fair chiude le proprie pubblicazioni.

Il numero 1

Il numero 1

I portavoce di Condé Nast parlano della crisi economica che starebbe attraversando l´editore nella sua casa madre, ovvero gli Stati Uniti. Di fatto c´è che in Germania Vanity Fair (novanta dipendenti tra redattori, grafici, fotografi e impiegati) fin dall´inizio non ha offerto l´allure e non ha colpito l´attenzione dei lettori come successo in altri mercati, Italia ad esempio. Si chiude cosí un´esperienza editoriale iniziata il 7 febbraio 2007, e che non ha mai riscontrato segnali incoraggianti, né in edicola, né tantomeno tra gli investitori pubblicitari.

C´era una volta Jesolo (o Gesolo)

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Per i tedeschi un tempo le vacanze estive, a cominciare da quelle della Pentecoste, avevano due destinazioni: Rimini e Jesolo.

Ma si parla di ormai diversi anni fa: ormai nell´immaginario collettivo della Germania – e soprattutto nel tam tam mediatico di televisioni e giornali – le destinazioni turistiche portano il nome di Maiorca (vera e propria colonia tedesca), Turchia, Croazia, Grecia. L´Italia, triste ma reale constatazione, non se la fila piú nessuno da queste parti. E credo che nessuna campagna promozionale potrebbe aiutare il Belpaese a risalire la china di questa classifica. Italia troppo cara, troppo allineata ai prezzi tedeschi grazie all´euro, forse anche troppo scontata come proposta di vacanza visto che gli operatori turistici tricolori spesso hanno dormito sugli allori e ora piangono come coccodrilli.

Suscita dunque simpatia questo video (peraltro ben fatto) postato su Youtube da questi due villeggianti jesolani di lingua tedesca (penso siano austriaci, almeno stando all´accento), dedicato a Jesolo, o a Gesolo, per dirla alla loro maniera. (Video trovato grazie a Jesolo Forum).

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